Pasqua. Spagna. Cena tra amiche.
Amica 1: "Io a Carmen e Rocío non ho mai fatto vedere un assorbente."
Amica 2: "Ah nooo, neanch'io a Adriana!"
Io: "...scusate...e perché no???"
Amica 1: "Beh, perché conoscendole se mi vedono mettermi un tampax ci provano anche loro!!!"
Oggi.
Io dal bagno (per non scendere in dettagli): "Edooo! Ho bisogno un favore!"
Edo arriva di corsa: "Cosa c'è mamma?"
Io: "Mi daresti un assorbente per favore?"
Edo: "Sì mamma, con le ali o senza?"
Pagine
giovedì 16 giugno 2011
mercoledì 15 giugno 2011
"Ognuno di noi ha qualcosa che lo distingue dalla massa"
In questi giorni sto leggendo "Il bambino con il cuore di legno".
Ieri (non so bene come ne perché) ho deciso di leggere ad Edo una frase che mi aveva colpito; la risposta di un bambino che viene preso in giro perché non ha la mamma:
"Come si fa a non avere la mamma?" chiese. "Non ti hanno mica scolpito nel legno."
"Cose che capitano" dissi. "Io non ho mai avuto la mamma. Tu non hai mai avuto il cervello. Ognuno di noi ha qualcosa che lo distingue dalla massa."
Mentre io mi chiedevo come mi fosse venuto in mente di pretendere che un bambino di cinque anni potessere capire il senso di quella frase, Edo scoppiava in una fragorosa risata e mi diceva:
"Mamma ma è bellissimo!!! Leggimi tutto il libro!"
"Edo non si può, è da grandi ed è lunghissimo!"
"Ma io voglio leggerlo! Succede a scuola vero? Era un suo compagno che lo prendeva in giro,vero?"
"Sì, come fai a saperlo?"
"Eh, me lo sono immaginato...vedi devo proprio leggerlo!"
"Facciamo così, la mamma lo mette via per quando saprai leggere da solo e fra qualche anno te lo presterò."
"Oh sì, mamma, grazie! Anch'io quando sarò grande ti presterò tutti i miei libri! Adesso però ne leggiamo uno dei miei, scelgo io e quello che tocca tocca e pazienza se l'hai già letto 100 volte..."
Ieri (non so bene come ne perché) ho deciso di leggere ad Edo una frase che mi aveva colpito; la risposta di un bambino che viene preso in giro perché non ha la mamma:
"Come si fa a non avere la mamma?" chiese. "Non ti hanno mica scolpito nel legno."
"Cose che capitano" dissi. "Io non ho mai avuto la mamma. Tu non hai mai avuto il cervello. Ognuno di noi ha qualcosa che lo distingue dalla massa."
Mentre io mi chiedevo come mi fosse venuto in mente di pretendere che un bambino di cinque anni potessere capire il senso di quella frase, Edo scoppiava in una fragorosa risata e mi diceva:
"Mamma ma è bellissimo!!! Leggimi tutto il libro!"
"Edo non si può, è da grandi ed è lunghissimo!"
"Ma io voglio leggerlo! Succede a scuola vero? Era un suo compagno che lo prendeva in giro,vero?"
"Sì, come fai a saperlo?"
"Eh, me lo sono immaginato...vedi devo proprio leggerlo!"
"Facciamo così, la mamma lo mette via per quando saprai leggere da solo e fra qualche anno te lo presterò."
"Oh sì, mamma, grazie! Anch'io quando sarò grande ti presterò tutti i miei libri! Adesso però ne leggiamo uno dei miei, scelgo io e quello che tocca tocca e pazienza se l'hai già letto 100 volte..."
martedì 14 giugno 2011
Edo ha gli occhi azzurri, grandi e profondi...
Siamo in patologia neonatale per un controllo.
La dottoressa sta visitando Edo.
Lo conosce da quando è nato.
Lo conosce da quattro mesi.
Per un po' è stato più suo che mio visto che lei in patologia neonatale poteva starci giorno e notte e io no...
Edo la lascia fare ma con lo sguardo segue me e mi dedica un'infinità di sorrisi.
La dottoressa si ferma, lo guarda.
Segue lo sguardo di Edo fino a me e resta pensierosa.
Poi un sorriso le spunta sulle labbra:
"Darei qualsiasi cosa perché un uomo mi guardasse come suo figlio guarda lei..."
Io: "Eh, si sa che i figli maschi con la mamma..."
Lei: "Io di figli maschi ne ho tre..."
Stamattina ho avuto una bellissima sorpresa. Ho ricevuto la mail di una mamma meravigliosa che ha condiviso con me la sua storia. Le sue riflessioni mi hanno fatto tornare alla mente questo bellissimo ricordo. Grazie T...
La dottoressa sta visitando Edo.
Lo conosce da quando è nato.
Lo conosce da quattro mesi.
Per un po' è stato più suo che mio visto che lei in patologia neonatale poteva starci giorno e notte e io no...
Edo la lascia fare ma con lo sguardo segue me e mi dedica un'infinità di sorrisi.
La dottoressa si ferma, lo guarda.
Segue lo sguardo di Edo fino a me e resta pensierosa.
Poi un sorriso le spunta sulle labbra:
"Darei qualsiasi cosa perché un uomo mi guardasse come suo figlio guarda lei..."
Io: "Eh, si sa che i figli maschi con la mamma..."
Lei: "Io di figli maschi ne ho tre..."
Stamattina ho avuto una bellissima sorpresa. Ho ricevuto la mail di una mamma meravigliosa che ha condiviso con me la sua storia. Le sue riflessioni mi hanno fatto tornare alla mente questo bellissimo ricordo. Grazie T...
lunedì 13 giugno 2011
Lavoretti vari
Venerdì abbiamo trovato in cartoleria questi bellissimi stencils dello spazio e non ho saputo resistere...
Appena li ho visti ho pensato "questi con la blow pen vengono benissimo!" ma sfortunatamente avevano venduto tutte le blow pens...
A casa però ho avuto un'illuminazione: "e se usassimo l'aerografo di Spongebob (quello per fare i tatuaggi che per altro per quello scopo fa abbastanza schifo...)???"
Ecco il risultato!
Poi abbiamo provato con i pastelli a cera, meno d'effetto ma comunque molto carino.
E per finire, visto che il tavolo era ancora troppo pulito... Ho proposto ad Edo un lavoretto che ricordavo dai tempi della scuola. Con i pastelli a cera si colora un foglio con più colori possibili poi si ricopre il tutto con il pastello a cera nero e per finire s'intaglia una figura con un oggetto appuntito.
Un suggerimento: se avete i pastelli a cera con il supporto di plastica i vostri figli eviteranno di avere le mani color carbone...
Appena li ho visti ho pensato "questi con la blow pen vengono benissimo!" ma sfortunatamente avevano venduto tutte le blow pens...
A casa però ho avuto un'illuminazione: "e se usassimo l'aerografo di Spongebob (quello per fare i tatuaggi che per altro per quello scopo fa abbastanza schifo...)???"
Ecco il risultato!
Poi abbiamo provato con i pastelli a cera, meno d'effetto ma comunque molto carino.
E per finire, visto che il tavolo era ancora troppo pulito... Ho proposto ad Edo un lavoretto che ricordavo dai tempi della scuola. Con i pastelli a cera si colora un foglio con più colori possibili poi si ricopre il tutto con il pastello a cera nero e per finire s'intaglia una figura con un oggetto appuntito.
Un suggerimento: se avete i pastelli a cera con il supporto di plastica i vostri figli eviteranno di avere le mani color carbone...
venerdì 10 giugno 2011
Venerdì del libro: "Dov'è Wally?"
Oggi per il Venerdì del libro di Homemademamma vi propongo una serie di libri-gioco basata sul "cerca-trova": in ognuno dei diversi libri bisogna infatti trovare Wally e qualche suo amico.
Noi abbiamo acquistato questa versione in inglese che è piccolissima quindi s'infila facilmente in borsa ed è perfetta per viaggi o momenti di noia.
Oltretutto, viste le dimensioni ridotte delle figure, la nostra versione è accompagnata da una lente d'ingrandimento che rende il tutto ancora più divertente!
Venerdì scorso per il compleanno del migliore amico di Edo sono dovuta correre in libreria per aquistare la versione italiana (più grande e quindi notevolmente più semplice e senza lente)perchè Edo era rimasto talmente entusiasta che voleva condividere la scoperta con l'amico. Non so se mi spiego: ha preferito regalare "Wally" invece di un Gormita o un Ben 10!!!
"Wally nella macchina del tempo" è anche molto interessante perchè ogni pagina rappresenta una diversa epoca storica in cui bisogna scovare il protagonista.
Noi sicuramente compreremo anche gli altri libri della serie, Edo li ha chiesti per il compleanno :D
Vi riporto gli altri titoli in inglese:
-Where's Wally: The Fantastic Journey
-Where's Wally: In Hollywood
-Where's Wally: The Wonder Book
-Where's Wally: The Great Picture Hunt
mercoledì 8 giugno 2011
I ragazzi di Villa Emma
Ultimamente sono stata parecchio assente sia dal mio blog che dai vostri.
È stato uno di quei periodi in cui improvvisamente ti cadono addosso duemila cose inaspettate e ti ritrovi ad annaspare per uscirne.
Il tempo poi non ha di certo aiutato...
Intanto la colonna di libri sul mio comodino diventa sempre più alta e più pericolante... Qualche giorno fa infatti, riordinando la mia vecchia cameretta a casa dei miei dopo il passaggio del "tornado Edoardo", ho scovato alcuni quaderni delle medie con appunti e riassunti di libri letti e mi è venuta una gran voglia di rileggerli quei libri, di vedere se a distanza di anni provocheranno ancora in me le stesse sensazioni.
Ho iniziato con "I ragazzi di Villa Emma", di Giuseppe Pederiali, che tratta uno dei temi che più mi hanno interessata nel corso di questi anni e a cui è dedicata gran parte della mia biblioteca: la persecuzione degli ebrei.
Del libro mi era rimasta impressa la storia basata su fatti realmente accaduti e un dialogo:
"Shalom" disse Yoshka entrando in casa di Carlo.
"Salam?" domandò il ragazzo "Non ne abbiamo. Al massimo posso offrirle dei fagioli in umido avanzati da ieri sera."
"Shalom significa pace" gli spiegò Lola.
Il "misunderstanding" mi ha fatto sorridere anche questa volta e la storia vale la pena di conoscerla e ricordarla.
È l'estate del 1942. A Nonantola, in provincia di Modena, Carlo si appresta ad esplorare Villa Emma ormai vuota da decenni. Con sua grande sorpesa però la Villa è tutt'altro che disabitata...
"Papà, sono arrivati cinquanta ragazzi ebrei alla Villa Emma."
"Lo so" rispose lui, senza alzare gli occhi dal tagliere. Vengono da Modena, carichi di valigie. Ho sentito dire che staranno qui da noi un poco, prima di proseguire per la Germania."
"Sono come gli zingari, non stanno mai fermi?"
"Per forza. Li hanno cacciati dalle loro case e cercano un posto sicuro. Ma se li spediscono in Germania faranno una brutta fine."
"Chi li perseguita?"
"I tedeschi. Ma anche gli italiani, con delle leggi speciali che li hanno allontanati dai posti di lavoro e dalle scuole."
"Noi? Io e te, li abbiamo cacciati?"
"Gli italiani nel senso di leggi fatte dagli italiani che ci sono oggi al potere nel nostro paese."
"Meno male che noi non c'entriamo."
"Un poco, anche non volendolo, c'entriamo anche noi."
"Perchè gli ebrei vengono perseguitati dai tedeschi?"
Il padre di Carlo si grattò la testa. Guardo suo figlio e tornò a guardare il tagliere. Una risposta precisa non sapeva dargliela neppure lui. Non aveva mai capito come si potesse odiare un nemico in guerra, figuriamoci una persona soltanto perché apparteneva a una razza diversa. Diversa in cosa poi? Disse una parolaccia allo spigolo corto del tagliere che visto da vicino non era ancora perfetto. Era comunque più facile costruire un tagliere senza difetti piuttosto che spiegare a un ragazzo come funzionano le cose del mondo, soprattutto in quegli anni terribili di guerra e di altre follie.
Conoscevate la storia di Villa Emma?
È stato uno di quei periodi in cui improvvisamente ti cadono addosso duemila cose inaspettate e ti ritrovi ad annaspare per uscirne.
Il tempo poi non ha di certo aiutato...
Intanto la colonna di libri sul mio comodino diventa sempre più alta e più pericolante... Qualche giorno fa infatti, riordinando la mia vecchia cameretta a casa dei miei dopo il passaggio del "tornado Edoardo", ho scovato alcuni quaderni delle medie con appunti e riassunti di libri letti e mi è venuta una gran voglia di rileggerli quei libri, di vedere se a distanza di anni provocheranno ancora in me le stesse sensazioni.
Ho iniziato con "I ragazzi di Villa Emma", di Giuseppe Pederiali, che tratta uno dei temi che più mi hanno interessata nel corso di questi anni e a cui è dedicata gran parte della mia biblioteca: la persecuzione degli ebrei.
Del libro mi era rimasta impressa la storia basata su fatti realmente accaduti e un dialogo:
"Shalom" disse Yoshka entrando in casa di Carlo.
"Salam?" domandò il ragazzo "Non ne abbiamo. Al massimo posso offrirle dei fagioli in umido avanzati da ieri sera."
"Shalom significa pace" gli spiegò Lola.
Il "misunderstanding" mi ha fatto sorridere anche questa volta e la storia vale la pena di conoscerla e ricordarla.
È l'estate del 1942. A Nonantola, in provincia di Modena, Carlo si appresta ad esplorare Villa Emma ormai vuota da decenni. Con sua grande sorpesa però la Villa è tutt'altro che disabitata...
"Papà, sono arrivati cinquanta ragazzi ebrei alla Villa Emma."
"Lo so" rispose lui, senza alzare gli occhi dal tagliere. Vengono da Modena, carichi di valigie. Ho sentito dire che staranno qui da noi un poco, prima di proseguire per la Germania."
"Sono come gli zingari, non stanno mai fermi?"
"Per forza. Li hanno cacciati dalle loro case e cercano un posto sicuro. Ma se li spediscono in Germania faranno una brutta fine."
"Chi li perseguita?"
"I tedeschi. Ma anche gli italiani, con delle leggi speciali che li hanno allontanati dai posti di lavoro e dalle scuole."
"Noi? Io e te, li abbiamo cacciati?"
"Gli italiani nel senso di leggi fatte dagli italiani che ci sono oggi al potere nel nostro paese."
"Meno male che noi non c'entriamo."
"Un poco, anche non volendolo, c'entriamo anche noi."
"Perchè gli ebrei vengono perseguitati dai tedeschi?"
Il padre di Carlo si grattò la testa. Guardo suo figlio e tornò a guardare il tagliere. Una risposta precisa non sapeva dargliela neppure lui. Non aveva mai capito come si potesse odiare un nemico in guerra, figuriamoci una persona soltanto perché apparteneva a una razza diversa. Diversa in cosa poi? Disse una parolaccia allo spigolo corto del tagliere che visto da vicino non era ancora perfetto. Era comunque più facile costruire un tagliere senza difetti piuttosto che spiegare a un ragazzo come funzionano le cose del mondo, soprattutto in quegli anni terribili di guerra e di altre follie.
Conoscevate la storia di Villa Emma?
venerdì 3 giugno 2011
Venerdì del libro: "Dinodino"
Oggi partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma suggerendovi una serie di libri dedicati agli amanti dei dinosauri. Si tratta delle avventure di Dinodino e dei suoi quattro amici: Dinosalta, Dinocorre, Dinotuffo e Dinogrosso. I cinque amici al grido di "Cinque per Dino, Dino per tutti!" si aggirano per il giurassico alla scoperta di cose nuove a cui dare un nome. Noi abbiamo letto solo "Avventura nella neve" e stiamo leggendo "Il mistero della palude verde" ma a Edo sono piaciuti tanto che prevedo ci procureremo gli altri...
Iscriviti a:
Post (Atom)





