Milano. Rinascente. Sabato pomeriggio.
Sono impegnata a curiosare tra gadgets vari quando i miei occhi individuano qualcosa di strano.
Inizialmente è solo una macchia nera informe. Poi, mentre mi avvicino, scorgo due occhi.
È una donna in burqa. Fin'ora le avevo viste solo in televisione o sui giornali.
Distolgo lo sguardo rapidamente e proseguo.
Alle mie spalle riconosco la vocina di Edo: "papà guarda! Un ninja!"...
Pagine
martedì 2 settembre 2014
giovedì 24 luglio 2014
L'arte di sapersi truccare
Non sono mai stata un'appassionata di trucco.
Diciamo che non ci ho mai perso più di 5 minuti al mattino.
Mai usato il fondotinta.
L'ombretto solo nelle serate importanti.
La norma era un velo di fard, l'irrinunciabile matita nera per la linea interna delle ciglia e poi sì, mi sbizzarrivo con il mascara e le matite colorate ma niente di più.
Poi ho scoperto lei e le cose sono cambiate.
Sarà per il viso dolce e per la sua tendenza a scegliere look sempre naturali.
Sarà che è americana e quando guardo i tutorial faccio due cose in uno (ripasso un po' d'inglese e imparo a truccarmi).
Sarà che quando ho visto il primo video sono rimasta a bocca aperta e che quando poi mi sono messa a guardae i Before and Afters non riuscivo a credere ai miei occhi.
Sarà che con l'incidente al naso ho dovuto sperimentare per mimetizzare il segno che è rimasto.
Sarà che avevo voglia di cambiare...l'unica cosa certa è che ora la mia trousse di trucchi è decisamente più fornita!
Diciamo che non ci ho mai perso più di 5 minuti al mattino.
Mai usato il fondotinta.
L'ombretto solo nelle serate importanti.
La norma era un velo di fard, l'irrinunciabile matita nera per la linea interna delle ciglia e poi sì, mi sbizzarrivo con il mascara e le matite colorate ma niente di più.
Poi ho scoperto lei e le cose sono cambiate.
Sarà per il viso dolce e per la sua tendenza a scegliere look sempre naturali.
Sarà che è americana e quando guardo i tutorial faccio due cose in uno (ripasso un po' d'inglese e imparo a truccarmi).
Sarà che quando ho visto il primo video sono rimasta a bocca aperta e che quando poi mi sono messa a guardae i Before and Afters non riuscivo a credere ai miei occhi.
Sarà che con l'incidente al naso ho dovuto sperimentare per mimetizzare il segno che è rimasto.
Sarà che avevo voglia di cambiare...l'unica cosa certa è che ora la mia trousse di trucchi è decisamente più fornita!
mercoledì 23 luglio 2014
Aggiornamenti
Essendo stata assente dal blog così a lungo ho ritenuto opportuno fare un breve quadro della situazione per aggiornarvi.
Edo sta bene. Ormai ha quasi 9 anni... È al mare dai nonni spagnoli da 12 giorni e io, passata la prima settimana di "Non ci posso credere!!! Sono in vacanza!!!", conto i giorni che ci separano (3...). Ha avuto una bellissima pagella, ha imparato a suonare il flauto traverso, a nuoto è finalmente passato alla piscina "dei grandi" (riuscendo a sopravvivere alla temperatura più bassa dell'acqua che a lungo ci aveva impedito il passaggio causa mancanza di strato di grasso protettivo che provocava immediati brividi e labbra viola...), è diventato bravissimo a yoga. A fine agosto inizierà la terapia con l'ormone della crescita. A settembre metterà gli apparecchi acustici. Nessuna delle due cose gli va giù ma il tema merita un post a parte. A volte mi stupisco di quanto sia maturo, forte e coraggioso; a volte gli spaccherei la testolina cocciuta che si ritrova.
Io sto bene. Ho finalmente superato la soglia della magrezza eccessiva e dopo anni passati a lottare per prendere peso ora lotto per non prenderne di più (non siamo mai contenti). Il mio naso è decisamente migliorato ma resta una macchia rossa che è l'incubo di mio marito (forse perché gli ricorda continuamente l'accaduto).
Negli ultimi tre mesi siamo stati a Roma, in Colombia e a Malta e presto partiremo per la Sardegna. Viaggiare mi è sempre piaciuto, è una delle passioni che ho in comune con mio marito e poter iniziare Edo all'amore per i viaggi è una soddisfazione immensa.
Spero di aver colmato qualche vuoto. I dettagli poco a poco...
lunedì 21 luglio 2014
"Sei mesi sette giorni": che cosa farebbe ciascuno di noi?
Immagina di essere seduta al cinema. Il tuo unico momento di svago. La tua unica via di fuga da una quotidianità fatta di coprifuoco, allarmi antibomba e razionamenti. Una ragazza ti si avvicina e ti scongiura di dire che siete lì insieme, cosa faresti? Cosa faresti se ti si mettesse davanti alla possibilità di salvare una vita? Cosa faresti se salvare quella vita significasse mettere in pericolo la tua e quella dei tuoi cari?
Sigrid vive nella Berlino del 1943. Incarna l'ideale della perfetta moglie ariana, con un marito al fronte e una suocera che la considera colpevole di tutto ciò che non le va a genio. Improvvisamente due incontri sconvolgono la sua vita e Sigrid non può più essere la stessa. Si trova a prendere decisioni che mettono in questione tutti i suoi principi, che mettono in pericolo la sua vita e quella di chi le è vicino.
Un bellissimo libro, di quelli che ti tengono col fiato sospeso fino all'ultimo e che ti lasciano con la testa piena di domande.
mercoledì 15 gennaio 2014
Basta trovare la strada giusta
Oggi a scuola la classe di Edoardo inizierà a suonare il flauto.
Quando il maestro ha dato la notizia ai bambini Edo è tornato a casa entusiasta.
Naturalmente lui il problema delle dita non se l'è nemmeno posto.
Già da anni mi interrogavo su come avremmo risolto la questione delle lezioni di flauto durante gli anni della scuola media ma mi sono trovata ad affrontare il problema prima del previsto, in terza elementare...
Per fortuna il maestro di musica di mio figlio è una persona unica e meravigliosa e ha subito trovato una soluzione: Edo non suonerà il flauto dolce ma il flauto traverso.
Per la precisione questo flauto traverso, fatto apposta per i bambini perché più leggero e più corto.
Se poi ci saranno da effettuare ulteriori modifiche dello strumento si faranno.
Certo il costo non è quello di un flauto dolce ma a noi si è aperto un mondo, quello della musica, che temevamo esserci in gran parte precluso.
Edo è al settimo cielo.
Il maestro di musica mi ha anche mandato questo video...
Mai perdersi d'animo. Basta volerlo e una strada alternativa si trova...
Quando il maestro ha dato la notizia ai bambini Edo è tornato a casa entusiasta.
Naturalmente lui il problema delle dita non se l'è nemmeno posto.
Già da anni mi interrogavo su come avremmo risolto la questione delle lezioni di flauto durante gli anni della scuola media ma mi sono trovata ad affrontare il problema prima del previsto, in terza elementare...
Per fortuna il maestro di musica di mio figlio è una persona unica e meravigliosa e ha subito trovato una soluzione: Edo non suonerà il flauto dolce ma il flauto traverso.
Per la precisione questo flauto traverso, fatto apposta per i bambini perché più leggero e più corto.
Se poi ci saranno da effettuare ulteriori modifiche dello strumento si faranno.
Certo il costo non è quello di un flauto dolce ma a noi si è aperto un mondo, quello della musica, che temevamo esserci in gran parte precluso.
Edo è al settimo cielo.
Il maestro di musica mi ha anche mandato questo video...
Mai perdersi d'animo. Basta volerlo e una strada alternativa si trova...
martedì 15 ottobre 2013
Ricordi di un'estate...
Breve nota introduttiva:
per quelli di voi che hanno deciso di leggere questo post nella speranza che rievocasse atmosfere di vacanza, tranquillità e raggi caldi sulla pelle mentre la temperatura esterna invita ad accendere i termosifoni...sappiate che in questo post non troverete nulla del genere.
Infatti la mia non è stata una vacanza ma una reclusione e il sole l'ho visto solo da lontano...
Quest'estate che tanto attendevo e che prometteva di cancellare mesi bui e tristi mi ha subito tradita.
Poco prima della nostra consueta partenza per la Spagna, ci siamo concessi una scappata sul lago di Como, ad accompagnare "Marito vado dove mi porta il vento".
La giornata era splendida, il cielo e la spiaggia pieni di kitesurf colorati.
Io ed Edo ci siamo messi in disparte, lontano dal caos dei kite che si alzavano e si abbassavano.
Ci siamo goduti un pranzo con vista sul lago e abbiamo fatto amicizia con un bimbo che ha coinvolto Edo in una partita a calcio.
Da brava mogliettina premurosa ho deciso che forse era il caso di controllare che fine avesse fatto il mio disperso marito....
Proprio quando sono riuscita ad individuarlo tra la miriade di kite sparpagliatisulla sabbia sulle pietre e lui ha alzato il suo sguardo su di me, un kitesurfista ha perso il controllo del proprio kite ed è stato trascinato lungo la spiaggia.
Indovinate dov'è andato a finire il kite con kitesurfista incluso?
Ma addosso a me naturalmente!!!
Prima sono arrivate le corde del kite che mi sono finite in bocca ma un urlo di mio marito ha fatto sì che reagissi e me le togliessi, peccato che siano salite sul naso...Intanto è arrivato il kitesurfista trascinato dalla vela e mi si è schiantato addosso proiettandomi in aria per poi proseguire la sua corsa mentre io piombavo per terra come una bambola di pezza.
Ancora incapace di capire cosa fosse successo esattamente, ho cercato di rialzarmi ma il braccio su cui facevo leva faceva male. In men che non si dica mi sono ritrovata addosso mio marito che mi teneva una mano sul naso e urlando insulti in tutte le lingue a lui conosciute mi intimava di non muovermi.
Un capannello di gente si è rapidamente formato intorno a me. Da non so dove sono spuntate delle garze. Le mie richieste di spiegazioni a mio marito cadevano nel vuoto. A un certo punto ho pensato di essere rimasta senza naso e mi dicevo "toh guarda, non fa neanche così male e poi respiro bene!". Finalmente un'anima pia si è degnata di tranquillizzarmi dicendomi che avevo una piccola ferita sul naso; naturalmente ha rischiato di essere mangiata da mio marito che non concordava con il "piccola ferita"...
Poi è spuntato Lui, Il chirurgo plastico, che avendo assistito alla scena è corso in mio soccorso. Mi ha tranquillizzata, medicata come ha potuto e infilata su un'ambulanza con la raccomandazione "fatti mettere le garze grasse!!!"(Le garze grasse sono diventate il nostro incubo per i successivi 2 mesi...C'era chi diceva di metterle, chi di toglierle, chi di cambiarle ogni 3 giorni, chi ogni 10...insomma, il delirio...).
Fatto sta che mi hanno medicata in prontosoccorso, mi hanno legato un braccio al collo, mi hanno fatto qualche radiografia e mi hanno detto che non avevo più la glabella del naso quindi dovevo cercarmi un bravo chirurgo estetico.
Risultato, un'estate di bende, medicazioni e pareri medici contrastanti(operiamo ora/dopo, facciamo un inserto di pelle della fronte/sedere/orecchio, aspettiamo che cicatrizzi, mettiamo il cortisone, mettiamo l'acido ialuronico). Su una cosa sola concordavano tutti: niente sole nemmeno con protezione totale, con cappello e ombrellone per i primi sei mesi e poi protezione totale per un anno.
Per due mesi mi sono trasformata in un vampiro. in Spagna uscivo solo al calar del sole...
I nostri programmi estivi sono sfumati in un attimo.
Ora però sto bene.
Devo solo tenere il cerotto per altri 6 mesi...
Almeno il mio naso ha deciso di cicatrizzare da solo, onde evitare operazioni, e il buco che mi era rimasto si è lentamente riempito. Le labbra sono sgonfiate e hanno espulso un pezzo della corda del kite che mi era rimasta dentro. Il braccio è andato a posto subito, ematomi e croste a parte.
Marito kitesurfista non ha dormito per due mesi e ha ancora gli incubi su quello che è successo o che sarebbe potuto succedere, soprattutto se Edo fosse stato con me..
Per informazioni su come organizzare un'estate come la mia, non esitate a contattarmi!
per quelli di voi che hanno deciso di leggere questo post nella speranza che rievocasse atmosfere di vacanza, tranquillità e raggi caldi sulla pelle mentre la temperatura esterna invita ad accendere i termosifoni...sappiate che in questo post non troverete nulla del genere.
Infatti la mia non è stata una vacanza ma una reclusione e il sole l'ho visto solo da lontano...
Quest'estate che tanto attendevo e che prometteva di cancellare mesi bui e tristi mi ha subito tradita.
Poco prima della nostra consueta partenza per la Spagna, ci siamo concessi una scappata sul lago di Como, ad accompagnare "Marito vado dove mi porta il vento".
La giornata era splendida, il cielo e la spiaggia pieni di kitesurf colorati.
Io ed Edo ci siamo messi in disparte, lontano dal caos dei kite che si alzavano e si abbassavano.
Ci siamo goduti un pranzo con vista sul lago e abbiamo fatto amicizia con un bimbo che ha coinvolto Edo in una partita a calcio.
Da brava mogliettina premurosa ho deciso che forse era il caso di controllare che fine avesse fatto il mio disperso marito....
Proprio quando sono riuscita ad individuarlo tra la miriade di kite sparpagliati
Indovinate dov'è andato a finire il kite con kitesurfista incluso?
Ma addosso a me naturalmente!!!
Prima sono arrivate le corde del kite che mi sono finite in bocca ma un urlo di mio marito ha fatto sì che reagissi e me le togliessi, peccato che siano salite sul naso...Intanto è arrivato il kitesurfista trascinato dalla vela e mi si è schiantato addosso proiettandomi in aria per poi proseguire la sua corsa mentre io piombavo per terra come una bambola di pezza.
Ancora incapace di capire cosa fosse successo esattamente, ho cercato di rialzarmi ma il braccio su cui facevo leva faceva male. In men che non si dica mi sono ritrovata addosso mio marito che mi teneva una mano sul naso e urlando insulti in tutte le lingue a lui conosciute mi intimava di non muovermi.
Un capannello di gente si è rapidamente formato intorno a me. Da non so dove sono spuntate delle garze. Le mie richieste di spiegazioni a mio marito cadevano nel vuoto. A un certo punto ho pensato di essere rimasta senza naso e mi dicevo "toh guarda, non fa neanche così male e poi respiro bene!". Finalmente un'anima pia si è degnata di tranquillizzarmi dicendomi che avevo una piccola ferita sul naso; naturalmente ha rischiato di essere mangiata da mio marito che non concordava con il "piccola ferita"...
Poi è spuntato Lui, Il chirurgo plastico, che avendo assistito alla scena è corso in mio soccorso. Mi ha tranquillizzata, medicata come ha potuto e infilata su un'ambulanza con la raccomandazione "fatti mettere le garze grasse!!!"(Le garze grasse sono diventate il nostro incubo per i successivi 2 mesi...C'era chi diceva di metterle, chi di toglierle, chi di cambiarle ogni 3 giorni, chi ogni 10...insomma, il delirio...).
Fatto sta che mi hanno medicata in prontosoccorso, mi hanno legato un braccio al collo, mi hanno fatto qualche radiografia e mi hanno detto che non avevo più la glabella del naso quindi dovevo cercarmi un bravo chirurgo estetico.
Risultato, un'estate di bende, medicazioni e pareri medici contrastanti(operiamo ora/dopo, facciamo un inserto di pelle della fronte/sedere/orecchio, aspettiamo che cicatrizzi, mettiamo il cortisone, mettiamo l'acido ialuronico). Su una cosa sola concordavano tutti: niente sole nemmeno con protezione totale, con cappello e ombrellone per i primi sei mesi e poi protezione totale per un anno.
Per due mesi mi sono trasformata in un vampiro. in Spagna uscivo solo al calar del sole...
I nostri programmi estivi sono sfumati in un attimo.
Ora però sto bene.
Devo solo tenere il cerotto per altri 6 mesi...
Almeno il mio naso ha deciso di cicatrizzare da solo, onde evitare operazioni, e il buco che mi era rimasto si è lentamente riempito. Le labbra sono sgonfiate e hanno espulso un pezzo della corda del kite che mi era rimasta dentro. Il braccio è andato a posto subito, ematomi e croste a parte.
Marito kitesurfista non ha dormito per due mesi e ha ancora gli incubi su quello che è successo o che sarebbe potuto succedere, soprattutto se Edo fosse stato con me..
Per informazioni su come organizzare un'estate come la mia, non esitate a contattarmi!
mercoledì 11 settembre 2013
Nuove generazioni - Nuovi detti
Edo: "Mamma! Guarda quante nuvole!"
Sunshine: "Cielo a pecorelle..."
... (in attesa che lui completi la frase)
Edo: "...pioggia di polpette...?"
Sunshine: "Cielo a pecorelle..."
... (in attesa che lui completi la frase)
Edo: "...pioggia di polpette...?"
Iscriviti a:
Post (Atom)


