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giovedì 14 luglio 2011

Letargo...

Sono in una fase letargica...
Non è che non abbia più niente da scrivere (anzi...), è solo che non ci riesco.

Eppure di cose da raccontare, di momenti da immortalare ce ne sarebbero un sacco.
Forse troppi... ho tante cose che mi girano in testa che non riesco più a fare ordine.

Gli amici spagnoli ci hanno dato modo di tornare indietro nel tempo; siamo tornati a Sirmione dove eravamo stati nella nostra prima gita da fidanzati quando tutto sembrava così bello, così facile e nessuno dei due sospettava cosa il destino avesse in mente per noi...
Sirmione è sempre bella e noi non siamo cambiati poi così tanto: ancora innamorati, ancora scemi uguale, ancora felici, forse di più.




Edo sta crescendo, sta cambiando. La settimana scorsa mi ha chiesto di andare in centro a fare shopping (???). Per un attimo ho creduto intendesse "andiamo in libreria" invece poi ha proprio specificato "a vedere se trovo qualche maglietta che mi piace" e a me è venuto un colpo. Fino a un mese fa non facevo in tempo a pronunciare la parola "negozio" che si era già dileguato...

A settembre inizia la scuola e io sono in ansia come se fossi io a doverci andare per la prima volta. Si troverà bene? Avrò fatto la scelta giusta? Gli peserà il tempo pieno? Si annoierà perché sa già leggere e scrivere in stampatello? Sarò in grado di aiutarlo?

Siamo stati in montagna, a Cogne, con una coppia di amici e le loro due bimbe. La più grande è in classe con Edo e con la sua mamma è nata subito una simpatia e un affetto smisurato che ci ha avvicinate alla velocità della luce. Dopo questa vacanza la sento ancora più vicina. Siamo molto simili nel nostro essere mamme: non importa che ci siano giochi seminati per tutta la casa o che i mariti si lamentino per la plastilina sotto le scarpe, basta che i bambini si divertano. Si preoccupa per mio figlio come se fosse il suo, quando è tornata dalla spesa e mi ha detto "ho comprato qualche merendina perché l'Edo sta mangiando un po' pochino" l'ho adorata e così pure quando si è raccomandata con i papà che tenessero Edo per mano perché non aveva le scarpe adatte per la scarpinata fino alla cascata e sarebbe potuto cadere. I bambini sono sempre andati d'accordo ma in questa vacanza ci hanno letteralmente lasciati a bocca aperta: erano inseparabili, hanno giocato benissimo, si sono scambiati consigli su disegni e lavoretti... Peccato che l'anno prossimo non saranno più insieme... (Ancora una volta: "avrò fatto la scelta giusta?)




Fra poco più di un mese Edo avrà sei anni... SEI ANNI...ne sono già passati sei. Faccio un altro figlio o no??? Sembra che la decisione spetti solo a me... Edo desidera un po' di compagnia, mio marito mi lancia frecciatine continuamente e il tempo passa...

Non so se voi buone anime che ancora passate di qui, vi siete accorte che il blog ha una nuova pagina dedicata (naturalmente!) ai libri. Da tempo mi segno i libri che leggo e quelli che ho letto in passato e mi hanno colpita particolarmente e li divido per tema nell'intento di poterli così consigliare a mio figlio al momento giusto, magari quando starà studiando il periodo storico in cui è ambientato il libro o quando avrà bisogno di capire che la vita a volte ci mette a dura prova. Spero che questo mio "diario di lettura"(che ai più sembrerà una pazzia...) possa tornare utile a qualcuno di voi.

Detto ciò vi comunico che sabato partirò per la Spagna e poi per la Francia e che vista la mia pigrizia degli ultimi tempi e considerando che mi sarà difficile accedere ad internet nelle prossime settimane, è molto probabile che il mio blog prosegua in questa fase di letargo ancora per un po'...

Vi auguro una bellissima estate!!!
A presto!

venerdì 1 luglio 2011

Venerdì del libro: "Non è un gioco"


Se avete voglia di leggere un thriller ma uno di quelli che proprio ti lasciano senza fiato, non perdetevi l'ultimo libro di Sophie Hannah, "Non è un gioco". Io non l'ho ancora finito ma mi ha presa tantissimo e poi avendo già letto i tre libri precedenti so che non mi deluderà.

Per la trama vi rimando qui, io preferisco non svelarvi niente.

Se siete intenzionati a leggere tutti e quattro i suoi libri vi consiglio d'iniziare dal suo primo romanzo "Non è mia figlia" e poi proseguire con "Non ti credo" e "Non è lui" perché alcuni dei personaggi ricorrono nei quattro libri ed è interessante essere a conoscenza della loro evoluzione e del loro passato.

Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.

giovedì 30 giugno 2011

Le mummie

Più passa il tempo più mi rendo conto di quanto sia valsa la pena comprare questi tre libri:




Ieri, incuriosito dalle immagini di un cartone, Edo mi ha chiesto come si fanno le mummie. Dopo averglielo spiegato con parole mie ho deciso di approfondire un po' di più l'argomento e l'ho cercato sui nostri libri trovandolo sia su quello dei "perché" che su quello spagnolo dei "come".

Ora sappiamo che:
gli egizi credevano che ci fosse un'altra vita oltre la morte e che per poterla vivere fosse necessario mantenere il corpo il più possibile simile a com'era in vita. Per questo motivo ricorrevano all'imbalsamazione. Erano i sacerdoti ad occuparsi della mumificazione. Il corpo veniva svuotato degli organi interni e ricoperto per 40 giorni di natron, un composto di cloruro di sodio e di bicarbonato di sodio che permetteva l'eliminazione dei liquidi. Poi veniva riempito di oli e resine, avvolto in bende di lino e sistemato in sarcofagi. Fu probabilmente osservando che gli animali morti sotto il sole si essiccavano invece di decomoprosi che gli egizi impararono l'arte della mumificazione.

La lezione è servita anche a me, molte cose mi erano nuove e le ho trovate molto interessanti.
L'argomento ci ha così affascinati che, ricordandoci di un lavoretto visto su uno dei nostri libri, abbiamo deciso di realizzare la nostra mummmia!

Abbiamo formato con la carta argentata i pezzi del corpo.

Li abbiamo arrotolati in un altro pezzo di carta argentata in modo da tenerli fermi.

Abbiamo avvolto il tutto in una benda ed ecco il risultato!

Ora ci manca solo il sarcofago...chissà... :D

Nonostante i virus...

EDO IN CASA AL MARE POSIZIONA CON L'AIUTO DELLA NONNA LE TESSERE DEL MEMORY

Io: "Anch'io gioco!"

Edo: "No."

Io: "Come no? Io voglio giocare!"

Edo: "No adesso gioco solo con la nonna."

Io uscendo dalla stanza: "Allora io vado a cercarmi un altro bambino che voglia giocare a memory con me!"

Edo, senza alzare lo sguardo dalle tesserine che sta posizionando si rivolge a La Nonna con fare annoiato: "Dice sempre così ma tanto non lo fa mai."


...


Ieri sera

Edo: "Mamma posso mangiare davanti alla tele?"

Io: "No amore, non si mangia davanti alla tele."

Edo: "Ti prego, ti prego, ti prego!"

Io: "La mamma ha detto no."

Edo: "Allora io vado avanti finché ti stufi! Ti prego, ti prego, ti prego, ti prego, ti prego..."

Io: "Puoi anche andare avanti all'infinito tanto mi entra da un orecchio e mi esce dall'altro."

Edo: "Allora ti metto un tappo!!!"

mercoledì 29 giugno 2011

Siamo vivi...

Ciao a tutti!!!

Nonostante tutto la vacanza al mare è stata piacevole. Certo, il mare ce lo siamo goduti un po' pochino ma ci siamo divertiti lo stesso tra la pineta, il parco giochi, il ristorante e la nostra casetta che sfruttiamo così poco che ogni volta Edo passa i primi giorni a riscoprire il contenuto di cassetti e armadi.

Siamo tornati dal mare venerdì scorso ma il rientro è stato traumatico quanto la partenza.

Sabato mattina io avevo la febbre.

Domenica mattina avevo febbre e mal di gola.

Lunedì pomeriggio sono andata dal dottore: ho la tonsillite.

Lunedì dopo cena Edoardo (che aveva preso l'ultima dose di antibiotico al mattino) aveva 38.3...

Disperata per l'immediato ritorno della febbre non appena smesso l'antibiotico e preoccupata per un'eventuale infezione renale (Edo ha solo un rene), mi sono fiondata in ospedale.

Mi hanno immediatamente tranquillizzata con il risultato degli esami delle urine ma anche i dottori erano preoccupati: Edo era profondamente addormentato, pallidissimo, con le labbra bianche e quando gli hanno dato la tachipirina ha vomitato.

I medici hanno deciso di fargli gli esami del sangue e lo hanno tenuto sotto osservazione fino alle due di notte poi visto che sembrava tutto a posto ci hanno lasciati tornare a casa.

Alla fine sembra sia un virus. Ce l'abbiamo entrambi ed entrambi siamo ancora malaticci.

Domani arrivano due amici spagnoli e noi li accogliamo con la casa infestata dai virus...

Per fortuna le vacanze sono ancora lunghe... C'è ancora speranza...

lunedì 20 giugno 2011

Vacanze

Da ieri sera siamo in vacanza in Liguria per una settimana: io, Edo e La Nonna.
Da stamattina Edo ha 39 di febbre e un' infezione alle vie respiratorie...
Da qualche anno la sfiga ci perseguita.

venerdì 17 giugno 2011

Venerdì del libro: "Il bambino con il cuore di legno"


Per questo Venerdì del libro vi voglio parlare dell'ultimo libro che ho letto, a cui ho già accennato in un post precedente.
Si tratta di "Il bambino con il cuore di legno" di John Boyne.
Ho deciso di comprare il libro attratta dalla copertina e dal fatto che fosse dello stesso autore di "Il bambino con il pigiama a righe".
Teoricamente è un libro per ragazzi ma l'ho trovato adatto anche per lettori adulti.
Vi confesso che all'inizio la lettura non mi ha entusiasmata: io vengo subito infastidita da situazioni inverosimili e storie di fantasia...
Sono però bastate poche pagine per lasciarmi a bocca aperta e ansiosa di sapere come sarebbe proseguita la narrazione.
L'attesa di scoprire perché Noah, di solo otto anni, fosse scappato di casa mi ha tenuta con il fiato sospeso così come gli indizi sull'identità dell'anziano e misterioso signore che Noah incontra nella sua fuga e che gli cambia la vita.
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