I medici ci hanno sempre detto che, prima o poi, Edo avrebbe avuto bisogno degli apparecchi acustici.
La sua ipoacusia è sempre stata un mistero: dato che il suo linguaggio è perfetto i dottori non si capacitavano dei risultati degli esami acustici.
A giugno però, in occasione del periodico controllo, è arrivata la fatidica notizia: l'otorino ci ha detto che non si poteva più aspettare, c'era stata una nuova perdita d'udito e gli apparecchi diventavano indispensabili.
Non avevo mai visto mio figlio così in preda allo sconforto...
Ha incominciato a piangere e ha sfogato la sua rabbia su di me tirandomi pugni sulle gambe.
Era incontenibile.
Quando sono riuscita a calmarlo gli ho chiesto perché lo spaventassero tanto gli apparecchi, se si trattasse di una questione estetica, se avesse paura di essere preso in giro.
Mi ha risposto che lui è nato così ed ha imparato a conviverci, che vuole farcela con le sue forze, non vuole qualcosa di artificiale che faccia le cose al posto suo.
Ho capito che per lui era una sconfitta.
Non gli importava cosa avrebbero pensato gli altri o se gli apparecchi si sarebbero visti; gli interessava solo che questa volta da solo non ce l'avrebbe fatta.
Per otto anni gli ho insegnato a non arrendersi davanti a niente, l'ho spronato dicendogli che con le sue mani, se lo avesse voluto e si fosse sforzato, sarebbe riuscito a fare ogni cosa e poi improvvisamente mi sono ritrovata a dirgli che da solo non ce l'avrebbe fatta a superare questa difficoltà.
Fargli "digerire la novità" è stato difficilissimo.
È stato un percorso lungo e faticoso, fatto di pianti, urla, "non voglio", "perché?"...
Ho passato notti insonni a pensare a come convincere Edo a portare gli apparecchi, a scegliere le parole giuste, a dosare dolcezza e pugno duro senza ottenere nessun risultato.
Poi quest'estate ho letto "Wonder" di R.J. Palacio; un libro bellissimo che mi ha toccata profondamente.
Ho avuto l'impressione che alcune parti del libro fossero state scritte per Edo.
Ho deciso di provare a condividere con Edo la lettura di alcuni brani che narrano proprio la reazione del protagonista, August, quando deve mettere gli apparecchi acustici.
Mi è bastato leggergli poche pagine per ottenere il beneficio del dubbio e strappargli la promessa che sì, li avrebbe almeno provati i malefici apparecchi...
A settembre Edo ha messo gli apparecchi.
Prima di entrare al centro di applicazione mi ha ricordato che lui non mi prometteva niente, si sarebbe limitato a provarli...
Non li ha più voluti togliere.
"Mamma non immaginavo che ci fosse tanta differenza! Aveva proprio ragione August!"
Ora Edo sta scoprendo un mondo nuovo fatto di tazzine che sbattono al bar, moto rumorose, clacson, scale meccaniche...
Non avevo idea che si stesse perdendo tanto.
Questo è il meraviglioso libro
E questi i brani in questione:
Sin da quando ero piccolo, i dottori hanno detto ai miei genitori che, un giorno o l'altro, avrei avuto bisogno di apparecchi acustici. Non so perché questa cosa mi ha sempre un po' spaventato [...]
Il mio udito stava peggiorando, ma non l'avevo detto a nessuno. Il rimbombo dell'oceano che sentivo dentro la testa aveva preso il sopravvento. Stava soffocando le voci delle persone, come fossi sott'acqua . Se ero seduto in uno degli ultimi banchi, non sentivo gli insegnanti. Ma mi era chiaro che se ne avessi parlato con papà e mamma, avrei finito con il dover portare gli apparecchi acustici [...]
Poi, però, nel mio controllo annuale di ottobre, al test audiologico ho fatto cilecca e il dottore se ne è uscito con un "È giunto il momento, amico". E mi ha mandato da un otorino, che mi ha preso delle impronte delle orecchie.[..]
Quando l'otorino ha tirato fuori per la prima volta gli apparecchi acustici per farli vedere a me e alla mamma, mi è uscito un gemito. "Io quegli affari non me li metto"[...]
"Non posso mettermeli, mamma" ho piagnucolato.
"Ma non si vedranno quasi" ha detto la mamma, con finta allegria [...]
"Devo davvero portare questi affari, mamma?" ho detto cercando di non piangere. "Li odio. E non servono a niente!"
"Ehi , dagli almeno un secondo, ragazzo" è intervenuto il dottore. "Non li ho nemmeno ancora accesi. aspetta di sentire la differenza: vedrai che sarai tu a volerli mettere".
"No che non vorrò!"
E dopo li ha accesi.
Come posso descrivere che cosa ho sentito quando il dottore ha acceso gli auricolari? O quello che non ho sentito, dovrei forse dire...Troppo difficile farsi venire in mente le parole. Per farla breve, non avevo più l'oceano dentro alla testa. Sparito. Riuscivo a sentire i suoni come se fossero luci che mi brillavano dentro al cervello. Era come quando ti trovi in una stanza in cui uno di quei faretti a soffitto non funzionano, ma tu non ti rendi conto di quanto è buio finché qualcuno non cambia la lampadina e allora hai la sensazione che, uau, è così luminoso qui! Non so se esista una parola che abbia lo stesso significato di "luminoso" in termini di udito, ma vorrei conoscerne una, perché le mie orecchie ci sentivano luminosamente, adesso.
"Come ci senti, Auggie?" ha detto l'otorino. "Riesci a sentirmi bene, ragazzo?"
L'ho guardato e ho sorriso, ma non ho risposto.
"Senti qualcosa di diverso, tesoro?" ha detto la mamma.
"Non c'è bisogno che urli mamma" ho annuito felice.
"Ci senti meglio?" mi ha chiesto l'otorino.
"Non sento più nessun rumore" ho risposto. "È così tranquillo qui dentro!"
"Il rumore di sottofondo è sparito" ha confermato lui, annuendo. Mi ha guardato e mi ha strizzato l'occhio. "Te l'avevo detto che ti sarebbe piaciuto quello che avresti sentito, August"[...]
Col senno di poi, non so perché fossi così stressato all'idea. È buffo come a volte ci si preoccupi un sacco per qualcosa che poi si rivela non essere niente.
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martedì 7 ottobre 2014
lunedì 21 luglio 2014
"Sei mesi sette giorni": che cosa farebbe ciascuno di noi?
Immagina di essere seduta al cinema. Il tuo unico momento di svago. La tua unica via di fuga da una quotidianità fatta di coprifuoco, allarmi antibomba e razionamenti. Una ragazza ti si avvicina e ti scongiura di dire che siete lì insieme, cosa faresti? Cosa faresti se ti si mettesse davanti alla possibilità di salvare una vita? Cosa faresti se salvare quella vita significasse mettere in pericolo la tua e quella dei tuoi cari?
Sigrid vive nella Berlino del 1943. Incarna l'ideale della perfetta moglie ariana, con un marito al fronte e una suocera che la considera colpevole di tutto ciò che non le va a genio. Improvvisamente due incontri sconvolgono la sua vita e Sigrid non può più essere la stessa. Si trova a prendere decisioni che mettono in questione tutti i suoi principi, che mettono in pericolo la sua vita e quella di chi le è vicino.
Un bellissimo libro, di quelli che ti tengono col fiato sospeso fino all'ultimo e che ti lasciano con la testa piena di domande.
venerdì 6 luglio 2012
Venerdì del libro :"Il trattamento ridarelli"
Avete mai sentito parlare del "trattamento ridarelli"?
Di certo ,d'ora in poi, se mi capiterà di pestare una cacca, non mi preoccuperò più delle scarpe sporche e non me la prenderò con la sfortuna che mi perseguita o con i padroni dei cani che non raccolgono i bisogni dei loro amici a quattro zampe ma m'interrogherò sul motivo per cui proprio io ho pestato quella cacca...
Calpestare una cacca dopo aver letto "Il trattamento ridarelli" non sarà più la stessa cosa!!!
Un libretto esilarante che ci ha tenuti con il fiato sospeso fino alla fine tra divagazioni strampalate e capitoli dal titolo improbabile.
Consigliatissimo!!!
Questo post partecipa al Venerdì del libro.
venerdì 18 maggio 2012
Venerdì del libro: "Marta ad alta voce"
Normalmente sono io a scegliere i libri ma in questo caso è stato un libro a scegliere me.
Certo, in realtà, è stata l'autrice del libro in questione ad offrirmi la possibilità di leggerlo e sono stata io ad accettare, incapace di resistere all'opportunità di far entrare un altro libro in casa mia, entusiasta di poter offrire il mio aiuto a una scrittrice emergente che vuol far conoscere il suo primo romanzo.
Però ne sono convinta, è stato il libro a scegliere me.
Sembra scritto per me, sembra scritto da me (e magari fosse così perché non solo mi è piaciuta la storia ma anche com'è scritta).
Ci sono passaggi del libro in cui mi sono detta "non può essere, questo l'ho vissuto io, l'ho pensato io, l'ho detto io..."
Il libro si legge in in attimo, la storia è coinvolgente, di quelle che ti spingono ad arrivare alla fine il più in fretta possibile per scoprire cosa succederà.
Davvero una lettura piacevole, spensierata ma al tempo spesso profonda, sul peso che possono avere determinate scelte, sul coraggio e sull'amore.
Vi rimando al sito dell'autrice per una presentazione del libro; io mi limito a riportavi alcuni passaggi che mi hanno colpita:
- "Bastasse un libro a imparare come si diventa genitore. È la cosa più difficile del mondo, la più spiazzante, la più complessa. Essere genitore ti cambia la vita, cambia le tue scale di valori, il tuo metro di giudizio, l'opinione che hai di te stesso e della gente che ti sta intorno. Cambia ogni cosa, in ogni minuto. Oggi fai bene, domani chissà, forse sbagli, fai un errore colossale, e poi ti prendi le tue responsabilità e insegni a tuo figlio che anche i genitori possono sbagliare, che genitori si diventa, non si nasce. Dal momento in cui nascono occupano tutto lo spazio del cuore..."
-"Resteremo per sempre un puzzle a cui manca un pezzo, noi due. Un quadro non finito, un piatto senza sale, un libro a cui manca la fine."
Ce ne sarebbero molti altri ma li ometto per non rivelarvi troppo della storia...
Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.
venerdì 20 aprile 2012
Venerdì del libro: gioco e imparo l'inglese
Oggi partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma con un libro-nonsololibro...
Credo che ormai sia chiaro a tutti quanto reputo importante imparare giocando. Il memory è da sempre uno dei nostri giochi preferiti così ho immediatamente acquistato questa graziosa scatoletta che contiene un libricino su cui vengono riportati vari termini inglesi essenziali per lo shopping (alimenti, vestiti, accessori...) e 64 tessere per poter giocare a memory facilitando la memorizzazione del lessico acquisito. Per chi fosse interessato, teniate presente che esistono anche altri due titoli "Animali" e "In casa".
venerdì 23 marzo 2012
Venerdì del libro: "Storie prima della storia"
Per questo Venerdì del libro di Homemademamma vi consiglio una raccolta di 23 brevi storie, consigliate per bambini dai 7 anni, che avvicinano all'affascinante mondo della preistoria. Per il momento noi abbiamo letto solo le prime sei storie che ci hanno dato modo di riflettere sul fatto che la necessità aguzza l'ingegno e che scoperte importanti come l'agricoltura e la carne cotta probabilmente sono state accidentali. Un libro in grado di coinvolgere e offrire spunti di riflessione mentre ci avvolge nell'atmosfera di un'epoca in cui gli stregoni avevano un'importanza cruciale e guardare le stelle cadenti era il passatempo più diffuso...
Noi l'abbiamo comprato qui a un prezzo molto interessante!
venerdì 9 marzo 2012
Venerdì del libro: "AHI! PROT! EEETCÌ!"
Eccomi di ritorno per il Venerdì del libro!
A volte soddisfare la curiosità dei bambini non è semplice. Non mi vergogno ad ammettere che spesso le domande di mio figlio mi colgono impreparata e mi portano addirittura a riflettere sul perché io non mi sia fatta la stessa domanda. Così spesso è la sua voglia di sapere a stimolare la mia.
"AHI!PROT! EEETCI!" di Editoriale Scienza è un bellissimo libro destinato ai bambini dai 7 anni in su, che risponde a tante domande sul nostro corpo: perché i capelli possono essere lisci/mossi/ricci, perché i capelli diventano bianchi quando invecchiamo, come si prendono i pidocchi,perché piangiamo, perché quando abbiamo il raffreddore ci si tappano le orecchie, perché starnutiamo,perché sbadigliamo, qual'è la causa delle puzzette...
Inutile dirvi che Edoardo non è l'unico ad averlo trovato molto interessante!
A volte soddisfare la curiosità dei bambini non è semplice. Non mi vergogno ad ammettere che spesso le domande di mio figlio mi colgono impreparata e mi portano addirittura a riflettere sul perché io non mi sia fatta la stessa domanda. Così spesso è la sua voglia di sapere a stimolare la mia.
"AHI!PROT! EEETCI!" di Editoriale Scienza è un bellissimo libro destinato ai bambini dai 7 anni in su, che risponde a tante domande sul nostro corpo: perché i capelli possono essere lisci/mossi/ricci, perché i capelli diventano bianchi quando invecchiamo, come si prendono i pidocchi,perché piangiamo, perché quando abbiamo il raffreddore ci si tappano le orecchie, perché starnutiamo,perché sbadigliamo, qual'è la causa delle puzzette...
Inutile dirvi che Edoardo non è l'unico ad averlo trovato molto interessante!
venerdì 17 febbraio 2012
Venerdì del libro: "Kahuna. Alla scoperta della terra cava e delle tavolette rongo rongo"
Apro il post di oggi chiedendo scusa a tutti quelli che mi hanno scritto in questi giorni e a cui non ho ancora risposto. È stata una settimana pienissima, avrei voluto scrivere un sacco di post, avrei voluto dirvi che sono commossa per la comprensione e affetto che dimostrate, avrei voluto indire il mio primo give away per festeggiare il compleanno del mio blog e il raggiungimento dei 100 followers ma purtroppo non è andata così. Prevedo che sarò assente ancora per un po', vi racconterò più avanti perché ma non preoccupatevi, niente di grave.
Al Venerdì del libro però non potevo mancare!
Oggi vi propongo:
Il libro è stato regalato ad Edoardo da una zia due natali fa. È stato scelto, nonostante sia consigliato dai 9 anni in poi e sia lungo 443 pagine, perché parte del ricavato della vendita viene devoluto all'associazione Make-A-Wish che si occupa di realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi malattie.
Edo era decisamente troppo piccolo per intrapprendere la lettura ma io non ho saputo resistere!
Nonostante il linguaggio semplificato adatto appunto ai bambini, la storia ha saputo catturare la mia attenzione ed entusiasmarmi.
Qui potete leggere le prime dieci pagine del libro e un riassunto.
Ed eccovi anche il booktrailer.
Al Venerdì del libro però non potevo mancare!
Oggi vi propongo:
Il libro è stato regalato ad Edoardo da una zia due natali fa. È stato scelto, nonostante sia consigliato dai 9 anni in poi e sia lungo 443 pagine, perché parte del ricavato della vendita viene devoluto all'associazione Make-A-Wish che si occupa di realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi malattie.
Edo era decisamente troppo piccolo per intrapprendere la lettura ma io non ho saputo resistere!
Nonostante il linguaggio semplificato adatto appunto ai bambini, la storia ha saputo catturare la mia attenzione ed entusiasmarmi.
Qui potete leggere le prime dieci pagine del libro e un riassunto.
Ed eccovi anche il booktrailer.
venerdì 10 febbraio 2012
Venerdì del libro: "Cosa ti manca per essere felice?"
Ieri il corriere mi ha portato un libro che ho tanto atteso e desiderato.
Non ho potuto resistere, ho accantonato la lettura che avevo in corso e mi sono buttata tra le pagine di Simona Atzori, ballerina e pittrice, nata senza le braccia.
Non ricordo più come ho scoperto questo libro, ricordo solo il mio stupore davanti al titolo "Cosa ti manca per essere felice?" perché è la domanda che spesso mi sono posta io su mio figlio: "Cosa gli manca per essere felice?" Niente. E infatti lui è felice.
Non sono neanche a metà libro ma posso già dirvi che mi ha toccata profondamente. Ammiro la sua grinta, la sua voglia di lottare e farsi valere, la sua capacità di sorridere davanti alle difficoltà.
Spesso mi chiedo cosa penserà mio figlio da grande, quando sarà in grado di analizzare la situazione; vorrei tanto che, come Simona, si sentisse immensamente amato e fortunato:
"Oggi, però, non posso non domandarmi cosa avrà provato (si riferisce al padre) alla mia nascita, quali sensazioni, quali dubbi gli saranno frullati in testa. Cosa lo ha aiutato a trovare la serenità che ha sempre trasmesso[...]"
"Li immagino così(i suoi genitori) mentre mi scelgono ancora una volta, con un atto d'amore ancora più grande, reale e sincero. Io in quel momento sono diventata la loro figlia, non per un diritto di sangue, ma per una scelta concreta e d'amore."
"La nostra avventura comincia da qui. Nessuna certezza, nessuna sicurezza, migliaia di dubbi e paure,ma avevo una famiglia pronta a dare amore ed è bastato.. Non solo: è stato il punto di partenza migliore che potessi avere."
Vorrei anche che durante il suo percorso giungesse alle stesse conclusioni a cui è giunta lei:
"Ho capito che spesso i limiti sono negli occhi di chi mi guarda"
"Tutto prima o poi assume il colore più intenso: basta saper aspettare che la luce giusta lo faccia vibrare."
"Spesso i limiti non sono reali. Ce li poniamo noi, o ce li pongono gli altri e noi, semplicemente, lasciamo germogliare e crescere le idee di noi che ci trasmettono. Dobbiamo fermarci in tempo, prima di diventare altro da noi, prima di diventare quello che gli altri si aspettano che siamo."
Mi ha lasciata senza parole la descrizione del rapporto di complicità con la madre: una donna che non dice "no" ma "perché no?", "così no ma così sì" e le strizza l'occhio.
Le cose che scrive sua madre mi hanno profondamente commossa:
"Ancora mi domando come faceva a sapere sempre come fare. Ora so che forse non lo sapeva, che aveva le sue paure e le sue debolezze. Aveva, però, la grande capacità di farmi sentire protetta e amata."
"Solo ora inizio a percepire le sue debolezze, le sue paure. Ora che sono anch'io una donna vedo la sua vita in modo diverso. Lei per me è sempre stata un supereroe. Sapeva come affrontare le cose e lo faceva con una serenità disarmante. Accanto a lei non avevo mai paura, sapevo che avrebbe risolto qualsiasi situazione. Sentivo di essere forte e di poter affrontare tutto."
Vorrei somigliare anche solo un pochino a questa donna o per lo meno che mio figlio mi percepisse così. Quando è nato Edo mi è stato detto che sarebbe stato un bambino felice e sereno perché io lo ero, Simona mi conferma che forse può essere davvero così. Gli psicologi mi hanno sempre detto che prima o poi arriverà per mio figlio la fase del dolore. Vedendolo ora mi sembra impossibile e sono positiva ma il timore per il futuro resta lì sospeso. Leggere storie come questa mi fa sperare di non essere una povera illusa che si è costruita il suo mondo di fiabe: a volte l'amore basta, a volte l'amore è il punto di partenza per essere felici.
Questo post partecipa al Venerdì del libro di Homemademamma.
lunedì 6 febbraio 2012
Anche un pigiama può dare degli spunti...
È bastato un pigiama ad accendere la tua curiosità.
L'abbiamo comprato insieme e poi mi hai chiesto di correre a casa a leggere il libro per capire meglio quelle figure. Io continuavo a dirti che lo trovavo un po' difficile per la tua età ma tu hai insistito. Così da qualche giorno stiamo leggendo "Il piccolo principe". Edo ammette che è un po' difficile ma nonostante la mia proposta di riprenderlo fra qualche anno lui si ostina a continuare perché dice che "è troppo bello". Come dargli torto:
Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. Eccovi la copia del disegno.
C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla.
Dopo di che non riescono piu’ a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”. Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Era cosi’:
Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “ Spaventare? Perche’ mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?”. Il mio disegno non era il disegno di un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinche’ vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. Il mio disegno numero due si presentava cosi’:
Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia di fuori che di dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica. Fu cosi’ che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore.
Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disarmato. I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.
L'abbiamo comprato insieme e poi mi hai chiesto di correre a casa a leggere il libro per capire meglio quelle figure. Io continuavo a dirti che lo trovavo un po' difficile per la tua età ma tu hai insistito. Così da qualche giorno stiamo leggendo "Il piccolo principe". Edo ammette che è un po' difficile ma nonostante la mia proposta di riprenderlo fra qualche anno lui si ostina a continuare perché dice che "è troppo bello". Come dargli torto:
Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. Eccovi la copia del disegno.
C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla.
Dopo di che non riescono piu’ a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”. Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Era cosi’:
Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “ Spaventare? Perche’ mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?”. Il mio disegno non era il disegno di un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinche’ vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. Il mio disegno numero due si presentava cosi’:
Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia di fuori che di dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica. Fu cosi’ che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore.
Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disarmato. I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.
venerdì 3 febbraio 2012
Venerdì del libro: "Il cavaliere coraggio"
Ve le ricordate le storie a bivio che si trovavano su Topolino? Quelle in cui era il lettore che in vari punti della storia doveva decidere come far proseguire l'avventura scegliendo tra le opzioni che gli venivano date? E che se poi non ti piaceva il finale o eri curioso di conoscere gli altri possibili finali tornavi indietro e rileggevi tutto da capo?
Beh, io me le ricordo benissimo e da un sacco di tempo cercavo un libro impostato allo stesso modo. Finalmente l'ho trovato!!! Eccolo qui:
Si tratta di un libro gioco. In ogni pagina il lettore deve superare delle specie di prove (giochi d'osservazione) e se vince deve scegliere che strada intrapprendere. Non sempre però quella che ci sembra essere la strada giusta si rivela essere la scelta migliore e allora si deve tornare indietro di qualche pagina o addirittura all'inizio e ritentare la sorte!
Età di lettura consigliata: +5
Beh, io me le ricordo benissimo e da un sacco di tempo cercavo un libro impostato allo stesso modo. Finalmente l'ho trovato!!! Eccolo qui:
Si tratta di un libro gioco. In ogni pagina il lettore deve superare delle specie di prove (giochi d'osservazione) e se vince deve scegliere che strada intrapprendere. Non sempre però quella che ci sembra essere la strada giusta si rivela essere la scelta migliore e allora si deve tornare indietro di qualche pagina o addirittura all'inizio e ritentare la sorte!
Età di lettura consigliata: +5
venerdì 27 gennaio 2012
Venerdì del libro: "Guarda che artista! Alexander Calder"
Questo bellissimo libro ci è stato regalato questa settimana da una carissima amica che conosce la passione di mio figlio per l'arte in generale.
Quando l'ho sfogliato la prima volta ho pensato fosse un po' difficile per un bambino di sei anni: niente di più sbagliato. È semplicemente perfetto.
Edoardo è rimasto a lungo in ammirazione del cane e della papera che si muove che Calder a 11 anni creò da un foglio di ottone e regalò ai suoi genitori per Natale.
Per non parlare della sua sorpresa davanti ai giochi con le ruote.
Ma è stato aprendo la pagina centrale del libro che Edo è rimasto letteralmente senza fiato...
Una riproduzione del circo che Calder aveva creato per sé, costruendo i personaggi con materiali di recupero di ogni tipo. In fondo al libro si trova una scheda con vari personaggi da staccare per poter creare il proprio circo. Ho suggerito ad Edo di fissare le figure con la pasta removibile (questa per intenderci), in modo da poterle mantenere in piedi senza però danneggiare il libro. L'idea gli è piaciuta un sacco e ha passato una sera intera a trovare un modo per far rimanere l'equilibrista sulla corda...
Ieri poi ho trovato questo video che rende il tutto più reale.
Ma il divertimento non finisce con il circo! C'è un invito a creare un profilo con il fil di ferro...
...e a creare sculture con oggetti di uso comune, proprio come faceva Calder!
E per concludere:
un accenno alle sculture stabili ("stabiles") o in movimento ("mobiles"); tema che abbiamo approfondito con il seguente video:
Con questo post partecipo al Venerdì del libro di HomeMadeMamma
giovedì 26 gennaio 2012
"Go the F**k to Sleep"
Non ho potuto resistere. Ho regalato il libro a un'amica che ha appena partorito e quando ho visto la versione della nonna ignara di quello che sta per leggere ho riso fino alle lacrime.
In italiano il titolo è "Fai 'sta c..zo di nanna" e vi assicuro che l'espressione della mia amica quando ha aperto il pacchetto è stata la stessa della nonna del video!!!
venerdì 20 gennaio 2012
Venerdì del libro: "ABC d'arte. Lettere nascoste nei quadri"
Per questo Venerdì del libro, vi propongo un libro che ancora non possediamo ma che è già nella mia lista dei desideri... L'ho scoperto ieri in libreria e non so come ho saputo resistere all'impulso di comprarlo!!! Si tratta di "ABC d'arte. Lettere nascoste nei quadri". Il libro presenta 26 opere d'arte (Giotto, Miró, Picasso, Chagall, Manet, Modigliani...)in cui i bambini devono cercare una lettera dell'alfabeto nascosta all'interno del quadro. Io l'ho trovato geniale e non vedo l'ora di farlo vedere ad Edoardo!Nelle ultime pagini ci sono le soluzioni per chi non fosse riuscito a scoprire la lettera misteriosa e anche alcune curiosità sul quadro e l’artista. Età di lettura consigliata: +6
venerdì 13 gennaio 2012
Venerdì del libro: il tempo che passa
Oggi partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma con due libri che ho acquistato dopo aver letto questo interessantissimo post:
Il libro ripercorre le trasformazioni che hanno subito le case degli uomini dalla preistoria ai giorni nostri: la caverna (semplice riparo per proteggersi dalle intemperie),la palafitta (per proteggersi da animali), capanne,tende e igloo (costruiti con i materiali che l'uomo aveva a disposizione), il castello (a scopo difensivo),i grattacieli (per sfruttale lo spazio al massimo),tenda da campeggio, sottomarino, stazione spaziale, camper, case sugli alberi, case galleggianti (costruzioni che permettono all'uomo di vivere ovunque).Nelle pagine centrali è custodito un modellino tridimensionale di castello che permette di scoprire come viveva la corte del re nel Medioevo.
Il libro descrive con eloquenti immagini come sono cambiate le vacanze dagli anni Venti ad oggi.
Non ho ancora avuto tempo di proporre ad Edo questi libri ma già so che ne sarà entusiasta; a casa dei miei abbiamo un altro interessantissimo libro sul tema dell'evoluzione nell'uso della ruota ed Edo già ne era rimasto affascinato!
Buon venerdì a tutti!
Il libro ripercorre le trasformazioni che hanno subito le case degli uomini dalla preistoria ai giorni nostri: la caverna (semplice riparo per proteggersi dalle intemperie),la palafitta (per proteggersi da animali), capanne,tende e igloo (costruiti con i materiali che l'uomo aveva a disposizione), il castello (a scopo difensivo),i grattacieli (per sfruttale lo spazio al massimo),tenda da campeggio, sottomarino, stazione spaziale, camper, case sugli alberi, case galleggianti (costruzioni che permettono all'uomo di vivere ovunque).Nelle pagine centrali è custodito un modellino tridimensionale di castello che permette di scoprire come viveva la corte del re nel Medioevo.
Il libro descrive con eloquenti immagini come sono cambiate le vacanze dagli anni Venti ad oggi.
Non ho ancora avuto tempo di proporre ad Edo questi libri ma già so che ne sarà entusiasta; a casa dei miei abbiamo un altro interessantissimo libro sul tema dell'evoluzione nell'uso della ruota ed Edo già ne era rimasto affascinato!
Buon venerdì a tutti!
mercoledì 11 gennaio 2012
"IL MEGLIO DI ME" di Nicholas Sparks
Dawson proviene da una famiglia disastrata. Suo padre è un uomo violento e sua madre l'ha abbandonato da piccolo pur di assicurarsi che il marito non l'avrebbe seguita per riprendersi il figlio. Dawson è diverso dal resto della sua famiglia ma crescere in una cittadina in cui il tuo cognome è una garanzia di guai non è semplice. Tutto cambia negli anni delle superiori quando conosce Amanda e finalmente si sente amato. Amanda però appartiene a una delle famiglie storiche di Oriental, nel North Carolina, e i suoi genitori si oppongono al legame dei due ragazzi. I due giovani finiscono col separarsi e si perdono completamente di vista per venticinque anni finché un avvocato si mette in contatto con loro per avvisarli della morte di un vecchio amico...
Il titolo e la recensione di questo libro mi avevano molto colpita così l'ho comprato e letto in tre giorni. Con mio grande disappunto però l'ho trovato molto scontato e in alcune parti anche forzato. Molto prima dell'ultima pagina sapevo già come sarebbe andato a finire. Per carità, una lettura piacevole e molto romantica ma decisamente troppo prevedibile per i miei gusti.
Insomma, se siete intenzionati a leggerlo aspettate tranquillamente che esca la versione economica, non vale i 16 euro che ho pagato e io mi pento della mia foga nell'acquistarlo!!!
venerdì 18 novembre 2011
Venerdì del libro: "Io, la giraffa e il pellicano"
Per questo Venerdì del libro di Homemademamma vi parlo di un libro di Roald Dahl:
Guglielmo è sempre stato affascinato dal vecchio negozio di dolci disabitato che si trova vicino a casa sua. Il suo sogno è quello di comprarlo e riempire gli scaffali di dolcetti di ogni tipo. Un giorno però passando davanti alla vecchia offelleria, scopre che è stata venduta e che è stata trasformata nel negozio dei "Lavavetri senza scala". Guglielmo rimana a bocca aperta quando vede un water volare dalla finestra seguito da altri oggetti, poi nota che la porta è stata sostituita ed ora è esageratamente alta. Chi mai vivrà nella casa? Poi una finestra si apre e il mistero viene svelato...
Una lettura divertente che ha tenuto Edoardo a bocca aperta fino alla fine!
Guglielmo è sempre stato affascinato dal vecchio negozio di dolci disabitato che si trova vicino a casa sua. Il suo sogno è quello di comprarlo e riempire gli scaffali di dolcetti di ogni tipo. Un giorno però passando davanti alla vecchia offelleria, scopre che è stata venduta e che è stata trasformata nel negozio dei "Lavavetri senza scala". Guglielmo rimana a bocca aperta quando vede un water volare dalla finestra seguito da altri oggetti, poi nota che la porta è stata sostituita ed ora è esageratamente alta. Chi mai vivrà nella casa? Poi una finestra si apre e il mistero viene svelato...
Una lettura divertente che ha tenuto Edoardo a bocca aperta fino alla fine!
sabato 12 novembre 2011
Io ci provo...
Ho quasi vergogna a dirlo...
Manca più di un mese a Natale ed ho già comprato tutti i regali di Edo...
Non sono affetta da shopping compulsivo o cose del genere...è solo che mi piace avere tutto sotto controllo!!!
Scherzi a parte, il dover dividere i regali per Edo tra più persone e soprattutto più paesi implica un'organizzazione non indifferente.
Devo fare una lista per casa nostra, casa dei miei, casa dei miei suoceri, casa di mio nonno e casa di tre zie diverse onde evitare doppioni e inconvenienti del tipo..."ehmm...non mi ci sta in valigia!".
Quindi Edo fa la sua lista e poi io distribuisco (e naturalmente ci aggiungo un po' di farina del mio sacco)...
Poi cerco sempre di risparmiare quindi seguo le offerte di questo periodo, confronto i prezzi (avete notato che a volte da un negozio all'altro ci sono differenze di prezzo anche di 15 euro???) e spesso compro su internet quindi devo muovermi prima se no rischio di trovarmi senza pacchetti sotto l'albero a causa dei ritardi postali...
Detto questo, sono particolarmente soddisfatta del mio ultimo acquisto:
Il libro "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl. La scelta è stata dura. La versione classica senza figure mi sembrava un po' eccessiva. Il pop-up esteticamente bellissimo non mi convinceva per il modo in cui è raccontata la storia...Poi ho trovato questa versione con qualche disegno e un po' più colorata.
Quando ho trovato questo libretto non ho saputo resistere: si tratta di costruire il modellino 3D della fabbrica di cioccolato di Willy Wonka! Ad essere sincera prima ho trovato questo e poi ho deciso di provare a leggere il libro ad Edo...
Mi resta solo un dubbio...avrò esagerato? Sarà troppo presto per proporre "La fabbrica di cioccolato" ad Edo?
Che dite?
Mah, io ci provo...
Al massimo è colpa di Babbo Natale che ha scelto male :D
Manca più di un mese a Natale ed ho già comprato tutti i regali di Edo...
Non sono affetta da shopping compulsivo o cose del genere...è solo che mi piace avere tutto sotto controllo!!!
Scherzi a parte, il dover dividere i regali per Edo tra più persone e soprattutto più paesi implica un'organizzazione non indifferente.
Devo fare una lista per casa nostra, casa dei miei, casa dei miei suoceri, casa di mio nonno e casa di tre zie diverse onde evitare doppioni e inconvenienti del tipo..."ehmm...non mi ci sta in valigia!".
Quindi Edo fa la sua lista e poi io distribuisco (e naturalmente ci aggiungo un po' di farina del mio sacco)...
Poi cerco sempre di risparmiare quindi seguo le offerte di questo periodo, confronto i prezzi (avete notato che a volte da un negozio all'altro ci sono differenze di prezzo anche di 15 euro???) e spesso compro su internet quindi devo muovermi prima se no rischio di trovarmi senza pacchetti sotto l'albero a causa dei ritardi postali...
Detto questo, sono particolarmente soddisfatta del mio ultimo acquisto:
Il libro "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl. La scelta è stata dura. La versione classica senza figure mi sembrava un po' eccessiva. Il pop-up esteticamente bellissimo non mi convinceva per il modo in cui è raccontata la storia...Poi ho trovato questa versione con qualche disegno e un po' più colorata.
Quando ho trovato questo libretto non ho saputo resistere: si tratta di costruire il modellino 3D della fabbrica di cioccolato di Willy Wonka! Ad essere sincera prima ho trovato questo e poi ho deciso di provare a leggere il libro ad Edo...
Mi resta solo un dubbio...avrò esagerato? Sarà troppo presto per proporre "La fabbrica di cioccolato" ad Edo?
Che dite?
Mah, io ci provo...
Al massimo è colpa di Babbo Natale che ha scelto male :D
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venerdì 11 novembre 2011
Venerdì del libro: "Il mondo segreto di Babbo Natale"
Non so a casa vostra ma da me sono già iniziate le domande che ogni anno caratterizzano il periodo natalizio...
"Ma Babbo Natale dove vive?"
"Perché non posso andare a trovarlo?"
"Perché non si fa vedere?"
"Come fa a portare tutti i regali?"
"Come fa a sapere tutto di me?"
L'anno scorso Edoardo sembrava poco convinto dell'esistenza di Babbo Natale, credo qualcuno a scuola fosse riuscito a far barcollare le sue certezze. Per fortuna l'atmosfera magica del natale gli aveva fatto mettere da parte ogni dubbio ed io avevo tirato un sospiro di solievo.
Quest'anno è ricominciato l'interrogatorio senza però mettere in dubbio l'esistenza di Babbo Natale.
Quest'anno sembra solo curiosità ed io incrocio le dita sperando che la sua innocenza possa durare il più a lungo possibile.
Dopo essere stata colta impreparata su un paio di domande inerenti a Babbo Natale ho deciso di proporre ad Edo di documentarci insieme e abbiamo comprato questo libro:

Devo dire che ci è stato di grande aiuto! :D
Questo post partecipa al Venerdì del libro di Paola.
"Ma Babbo Natale dove vive?"
"Perché non posso andare a trovarlo?"
"Perché non si fa vedere?"
"Come fa a portare tutti i regali?"
"Come fa a sapere tutto di me?"
L'anno scorso Edoardo sembrava poco convinto dell'esistenza di Babbo Natale, credo qualcuno a scuola fosse riuscito a far barcollare le sue certezze. Per fortuna l'atmosfera magica del natale gli aveva fatto mettere da parte ogni dubbio ed io avevo tirato un sospiro di solievo.
Quest'anno è ricominciato l'interrogatorio senza però mettere in dubbio l'esistenza di Babbo Natale.
Quest'anno sembra solo curiosità ed io incrocio le dita sperando che la sua innocenza possa durare il più a lungo possibile.
Dopo essere stata colta impreparata su un paio di domande inerenti a Babbo Natale ho deciso di proporre ad Edo di documentarci insieme e abbiamo comprato questo libro:
Devo dire che ci è stato di grande aiuto! :D
Questo post partecipa al Venerdì del libro di Paola.
venerdì 28 ottobre 2011
Venerdì del libro: "La notte di Halloween"
Due carcerati riescono a scappare di prigione proprio la notte di Halloween ma quando credono di aver trovato un nascondiglio sicuro fanno degli incontri inquietanti.
Si spaventeranno tanto da decidere che dopo tutto la prigione non è poi così male e vi tornano di loro spontanea volontà.
Buon Halloween a tutti!!!
Con questo post partecipo al Venerdì del libro.
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