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giovedì 24 luglio 2014

L'arte di sapersi truccare

Non sono mai stata un'appassionata di trucco.

Diciamo che non ci ho mai perso più di 5 minuti al mattino.

Mai usato il fondotinta.

L'ombretto solo nelle serate importanti.

La norma era un velo di fard, l'irrinunciabile matita nera per la linea interna delle ciglia e poi sì, mi sbizzarrivo con il mascara e le matite colorate ma niente di più.

Poi ho scoperto lei e le cose sono cambiate.

Sarà per il viso dolce e per la sua tendenza a scegliere look sempre naturali.

Sarà che è americana e quando guardo i tutorial faccio due cose in uno (ripasso un po' d'inglese e imparo a truccarmi).

Sarà che quando ho visto il primo video sono rimasta a bocca aperta e che quando poi mi sono messa a guardae i Before and Afters non riuscivo a credere ai miei occhi.

Sarà che con l'incidente al naso ho dovuto sperimentare per mimetizzare il segno che è rimasto.

Sarà che avevo voglia di cambiare...l'unica cosa certa è che ora la mia trousse di trucchi è decisamente più fornita!

lunedì 4 febbraio 2013

La sindrome dell'abbandono

Le mie amiche dicono che sono affetta dalla sindrome dell'abbandono.

Non mi ammalo mai ma ogni volta che i miei genitori partono per un viaggio mi viene la febbre a 39, le placche in gola oppure vomito l'anima...

Meglio ancora se la partenza dei miei coincide con un viaggio di lavoro di mio marito, allora in quell'occasione sfoggio proprio il meglio di me stessa...

Pare che anche mio figlio soffra di sindrome dell'abbandono.

Considerato che io avevo 39 di febbre e che un'amica si è gentilmente offerta di accompagnarlo lei a scuola onde evitarmi uscite inopportune, ha pensato bene di sfracellarsi contro una finestra (nel tentativo di non calpestare un compagno disteso per terra) tagliandosi labbro superiore e inferiore.

Pare che anche i  miei soffrano di sindrome dell'abbandono (loro in quanto abbandonatori e non abbandonati...) e infatti hanno pensato di finire sotto un tir in Kenya. Fortunatamente se la sono cavata solo con qualche ammaccatura e un grande spavento.

Pare che  la presenza di capelli bianchi sulla mia testa sta aumentando.

Questo è un dato di fatto.

giovedì 26 gennaio 2012

"Go the F**k to Sleep"






Non ho potuto resistere. Ho regalato il libro a un'amica che ha appena partorito e quando ho visto la versione della nonna ignara di quello che sta per leggere ho riso fino alle lacrime.

In italiano il titolo è "Fai 'sta c..zo di nanna" e vi assicuro che l'espressione della mia amica quando ha aperto il pacchetto è stata la stessa della nonna del video!!!

sabato 7 gennaio 2012

Aiuto! Mio figlio è un maschilista!

Edo: "Mamma, sei bellissima".

Io: "Grazie tesoro!".

Edo: "Ma sempre mamma, non so come fai...".

Gli sorrido compiaciuta.

Edo: "D'altronde voi donne dovete sempre essere belle per noi uomini!".

martedì 22 novembre 2011

Riflessioni e puntualizzazioni post commenti :-)

I vostri commenti e in particolare l'ultimo di Maggie mi hanno fatta riflettere.

In ogni situazione penso sempre "come mi sentirei/cosa farei io al suo posto?".

Nella classe di Edo c'è un bimbo che rovina le cose dei compagni: ha tagliato magliette, zaini, pantaloni, rotto matite, scarabocchiato quaderni e anche sottratto un gioco ad Edo.

In questo caso ho reagito in modo del tutto diverso, nonostate la preoccupazione perché il giocare con le forbici può diventare pericoloso (gli abiti sono stati tagliati addosso ai bambini e in un caso all'altezza del collo...), nonostante mi sia stato descritto come un bambino molto violento, nonostante il 90% delle altre mamme abbia scatenato un putiferio.

Ho cercato di immedesimarmi nei panni di questa povera mamma che ogni volta arrivava a scuola angosciata al solo pensiero di cosa le avrebbero detto quel giorno.

Ho pensato che anche Edo potrebbe svegliarsi una mattina e decidere di tagliare i capelli al compagno di banco ed in quel caso vorrei appoggio, non critiche perché un bambino che si comporta così è un bambino con problemi e può succedere a tutti di attraversare una "fase no".

Non ho messo in guardia mio figlio sul bambino in questione, al contrario di tante altre mamme, anzi gli ho detto che sapevo che all'altro bimbo piaceva il suo libro da colorare e gli ho suggerito di portarlo a scuola per giocare insieme.

Nel caso di V. forse ho un po' esagerato ma è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Non è che ce l'abbia con lui, quello che mi preoccupa è mio figlio che pende dalle sue labbra.

Si conoscono da 3 anni e in tutto questo tempo mio figlio è stato vittima di bugie e raggiri.

V. è un bambino che ha sempre di tutto, mio figlio va a scuola con la trottola da 3 euro dell'edicola, lui con quella di marca da 20 euro.

In 3 anni Edo gli ha regalato un sacco di cose, lui niente.

In tre anni hanno preso accordi per diversi scambi ma immancabilmente l'oggetto da scambiare ce l'aveva a casa e se ne dimenticava ogni volta mentre Edo glielo dava immediatamente e quindi rimaneva a mani vuote.

Un mese fa Edo è andato a scuola con la trottola che da tempo desiderava e che aveva ottenuto per essersi comportato bene in ospedale: all'uscita da scuola era disperato perché V. gli aveva rotto la punta e la trottola non gli è durata neanche un giorno.

Tre settimane fa Edo gli ha ceduto una trottola in cambio di un gioco che non è mai arrivato e in quel caso avevo reclamato e chiesto ad Edo che si facesse restituire la trottola o sarei intervenuta io.

Insomma, forse ho esagerato, forse me la sono presa troppo, forse ho sottovalutato il problema dando per scontato che un bambino con alle spalle una famiglia come la sua non potesse star esprimendo un disagio e quindi agisse davvero con un po' troppa malizia.

Quello che m'interesava era far aprire gli occhi a mio figlio.

Mi dispiace doverlo far scontrare con la realtà già da così piccolo ma credo che sia l'unico modo per risparmiargli sofferenze future.

Purtroppo la vita è così: ti può tradire chiunque, anche il tuo miglior amico e prima lo capisci meglio è...

Detto questo...ieri Edo ha giocato con V. e gli ha anche prestato il mostriciattolo in questione :-)

lunedì 21 novembre 2011

Piccoli delinquenti crescono...

Mercoledì, ore 8.30.
Edo entra a scuola con un personaggino di quelli che si comprano in edicola nelle bustine.

Mercoledì, ore 16.30.
Edo esce da scuola disperato perché il mostriciattolo è magicamente sparito dal suo zaino e nonostante un discorsetto moralmente edificante della maestra non è più ricomparso.

Mercoledì, tardo pomeriggio.
Edo medita su chi possa essere stato il colpevole ma è quasi sicuro che si tratti di S., una bimba angelica con fiocchi rosa e gonnellina a fiori.
Io avanzo un dubbio: "Che cavolo se ne fa S. di un mostro???"
Edo: "Non lo so ma V. mi ha detto che l'ha vista vicino al mio zaino".

Giovedì, ore 16.30.
Edo: "Mamma, sai che V. (che per altro Edo sostiene essere il suo migliore amico) ha proprio lo stesso mostro che io ho perso ieri?".
Io: "Come scusa? Ma lui non ne aveva neanche uno (tra l'altro l'oggetto in questione appartiene a una serie vecchia e quindi non più reperibile), no?"
Edo: "Sì ma ha detto che glil'ha regalato suo cugino..."

Faccio due rapidi calcoli mentali e il sangue inizia a ribollirmi nelle vene:
è giovedì pomeriggio e i cugini di V. abitano molto ma mooolto lontani da qui (lo so perché conosco la mamma) che strano che in piena settimana siano riusciti a fargli avere proprio lo stesso giocattolo che ieri è sparito ad Edo... E poi che strano, è stato proprio V. a incolpare S...

Cerco di restare calma ma ho la sensazione che dai miei occhi stiano uscendo raggi di luce inceneritori.

Per fortuna il bambino in questione non è davanti a me.

Non sopporto che mio figlio venga preso in giro, soprattutto da persone che lui apprezza e che è pronto a difendere ad ogni costo.

Io: "Edoardo guarda che la mamma aveva scritto il tuo nome sotto i piedi dei tuoi mostri quindi domani controlla se è il tuo, se V. non te lo lascia manda un amico".

Edo: "Mamma, ma come fai a essere così furba? Comunque non può essere il mio, V. è troppo mio amico".

Tra me e me: "Tesoro mio se solo tu sapessi quante fregature ho preso prima di farmi furba...Speriamo che serva anche a te".

Venerdì, ore 16.30.
Edo esce da scuola vittorioso con il mostro in mano.

Io: "Allora, cos'è successo?"

Edo: "Ho chiesto a V. se poteva lasciarmelo un secondo ma appena ha visto che guardavo i piedi se l'è ripreso. Allora ho chiamato L. che stamattina mi ha detto che ieri aveva visto che era il mio mostro perché sotto i piedi si vedeva il mio nome anche se un po' cancellato."

Io: "Ah...e cos'ha fatto L.?"

Edo: "Ha chiesto a V. di che colore erano le bustine della collezione vecchia...V. non lo sapeva allora L. gli ha detto che era evidente che non aveva mai comprato una bustina e quindi era il mio e gliel'ha preso e me l'ha dato".

Io: "Ah...mah...cos'ha detto V.?"

Edo: "È rimasto un po' triste poi mi ha detto che il mostro mi era caduto lui l'aveva raccolto e poi si era dimenticato di ridarmelo"

Io: "Scusa ma tu gli hai detto che non gli credi?".

Edo: "No, perché?"

Io: "Perché il mostro non è mai uscito dal tuo zaino quindi l'ha preso lui, non l'ha raccolto, perché ha cancellato il nome quindi non era intenzionato a ridartelo e perché ti ha raccontato una bugia enorme dicendoti che gliel'aveva regalato suo cugino!!!".

Edo: "Domani gli dico che se lo fa ancora non lo invito a casa mia".

Mi cadono le braccia: mio figlio è un caso senza speranza...

Sono sbalordita.

I casi sono due:
o mio figlio è dannatamente indietro rispetto agli altri (e anche un po' fesso) o non esistono più i bambini di una volta...

Non solo V. si è impadronito di un gioco non suo ma ha incolpato un'altra, ha cancellato il nome e si è inventato mille scuse!!!

Che dire poi di L.: ha un futuro come investigatore privato, il fanciullo ne sa una più del diavolo!!!

sabato 12 novembre 2011

Io ci provo...

Ho quasi vergogna a dirlo...

Manca più di un mese a Natale ed ho già comprato tutti i regali di Edo...

Non sono affetta da shopping compulsivo o cose del genere...è solo che mi piace avere tutto sotto controllo!!!

Scherzi a parte, il dover dividere i regali per Edo tra più persone e soprattutto più paesi implica un'organizzazione non indifferente.

Devo fare una lista per casa nostra, casa dei miei, casa dei miei suoceri, casa di mio nonno e casa di tre zie diverse onde evitare doppioni e inconvenienti del tipo..."ehmm...non mi ci sta in valigia!".

Quindi Edo fa la sua lista e poi io distribuisco (e naturalmente ci aggiungo un po' di farina del mio sacco)...

Poi cerco sempre di risparmiare quindi seguo le offerte di questo periodo, confronto i prezzi (avete notato che a volte da un negozio all'altro ci sono differenze di prezzo anche di 15 euro???) e spesso compro su internet quindi devo muovermi prima se no rischio di trovarmi senza pacchetti sotto l'albero a causa dei ritardi postali...

Detto questo, sono particolarmente soddisfatta del mio ultimo acquisto:

Il libro "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl. La scelta è stata dura. La versione classica senza figure mi sembrava un po' eccessiva. Il pop-up esteticamente bellissimo non mi convinceva per il modo in cui è raccontata la storia...Poi ho trovato questa versione con qualche disegno e un po' più colorata.

Quando ho trovato questo libretto non ho saputo resistere: si tratta di costruire il modellino 3D della fabbrica di cioccolato di Willy Wonka! Ad essere sincera prima ho trovato questo e poi ho deciso di provare a leggere il libro ad Edo...






Mi resta solo un dubbio...avrò esagerato? Sarà troppo presto per proporre "La fabbrica di cioccolato" ad Edo?

Che dite?

Mah, io ci provo...

Al massimo è colpa di Babbo Natale che ha scelto male :D

giovedì 6 ottobre 2011

1 - 0 per Edo

"Mamma, i compagni di B. dicono che con quattro dita sembro un alieno!" e parte una risatina...il tema non sembra preoccuparlo molto.

"Beh, un alieno non saprei, non ne ho mai visto uno dal vero ma i personaggi dei cartoni sì che spesso hanno quattro dita, vero?"

"Sì, è vero! e sono bellissimi!". "Poi un bambino mi ha chiesto se ho una malattia..."

"Gulp..." mantieni la calma e mostrati indifferente "Ah, e tu cosa gli hai detto?"

"Che se avessi una malattia a quest'ora sarei già morto! Non ho mai visto nessuno ammalato per 6 anni!"

giovedì 22 settembre 2011

Di bigliettini d'amore finiti nelle mani sbagliate...




Come vi ho già accennato, l'inserimento di Edo alla "scuola dei grandi" procede a gonfie vele.

Abbiamo solo qualche piccolissimo problemino ad alzarci...

Ieri mattina proprio non c'era verso.

Nei giorni precedenti ero ricorsa a:
-balletti e canzoncine che gli avevano provocato uno scoppio di risate tale che in un attimo era passato dal broncio ad essere di ottimo umore e pronto per la scuola.
-ricatti a base di tatuaggi di draghi come accennavo qui.
-sceneggiate del tipo "ma che peccato! Pensa che per i bambini che andavano a scuola oggi avevo una bustina con una splendida moto".

Ieri mattina non ero in vena di numeri da cabaret, non mi andava di ripetere l'operazione bustina onde evitare il circolo vizioso del "voglio una bustina se no non vado a scuola" e non volevo fargli un altro tatuaggio visto che poi non gli posso lavare il braccio finché non sta per andare in cancrena.

Quindi dopo qualche timido tentativo a base di coccole e ragionamenti vari gli ho detto che si andava a scuola e punto che lo volesse o no e che doveva anche sbrigarsi perché ormai era passata mezz'ora da quando avevo iniziato a chiamarlo e quindi rischiavamo di arrivare in ritardo.

Finalmente Edo si è alzato ma di un umore a dir poco pessimo...

Abbiamo fatto tutto di corsa e io odio iniziare la mattina male con lui.

Così, mentre lui faceva una colazione frettolosa, io ho disegnato un cuore su un bigliettino, ho scritto "TI VOGLIO BENE. LA MAMMA." e l'ho infilato nello zainetto con la merenda. (Con un po' di pazienza Edo riesce già a leggere frasi semplici)

Alle 16.30 me lo vedo uscire da scuola con un sorriso gigantesco.

Mi è saltato in braccio e ha cominciato a ringraziarmi e a dirmi quanto gli fosse piaciuta la sorpresa.

Poi mi ha detto "La maestra ha detto che sono proprio fortunato!"

"La maestra? E perché ti ha detto così?"

"Eh...perché le ho fatto leggere il biglietto!"

...

?????????????

"Come come cosa cosa???"

"Eh...ho capito che era tuo e che era per me perché non credo che tu manderesti cuori alla maestra, vero? Però non avevo voglia di stare a leggerlo e allora me lo sono fatto leggere da lei!"

...

PERFETTO. FACCIAMOCI CONOSCERE SUBITO: io come la mamma che va in brodo di giuggiole e lui come il pigro disposto a rendere pubblica una lettera d'amore pur di non far la fatica di leggere... Ma dico io, e se fosse stata di un'ammiratrice??? Mah...

mercoledì 14 settembre 2011

Primo giorno di scuola (12/09/2011)

La casa è ancora avvolta nel silenzio.

Dalle persiane ancora chiuse entra una luce fievole che lascia presagire una giornata nuvolosa.

Mi avvicino al letto di Edo: "Amore è ora, è il primo giorno di scuola!".

Con scatto felino Edo balza in piedi e sussurra con un sorriso "Evvai!!!" seguito da un "Ma è prestissimo!".

Ci dirigiamo verso il bagno sempre parlando a bassa voce quasi timorosi che alzando la voce l'atmosfera fatata di questa giornata possa improvisamente svanire.

Poi Edo mi chiede "Scusa mamma ma perché parliamo così? Non possiamo alzare un po' la voce?".

Impostiamo un tono un po' più alto e ci spostiamo in cucina.

Ben presto ogni mia aspettativa viene delusa: nonostante abbia proibito i cartoni e abbia spostato la fase colazione dalla sala in cucina, i tempi non si sono abbreviati; per fare colazione ci vuole minimo mezz'ora...

La fase lavaggio e vestizione procede invece rapidamente e riusciamo ad essere fuori anche prima del previsto.

Arrivati al cortile della scuola ci attende IL DELIRIO.

Orde di bambini scatenati saltano qua e là cercando facce conosciute, indagando volti nuovi.

Genitori in presa a crisi isteriche cercano di estorcere anche ai sassi informazioni su maestri e compagni.

Al suono della campanella dalla fase delirio passiamo alla fase "AIUTOOOO!!!" e mi vedo già Edo rotolare dalle scale calpestato da quel fiume di bambini non appena mi verrà revocato il permesso di accompagnarlo in classe (leggi lunedì).

In classe ci aspetta un'accoglienza decisamente migliore: alcuni bambini sono già seduti al loro posto e la maestra accoglie Edo con un sorriso entusiasta e un abbraccio, invitandolo a prendere posto dove preferisce.

Lascio Edo al suo posto tra l'amichetto dell'asilo e a un bimbo nuovo dalla faccia dolce e simpatica.

Edo sembra sereno, mi abbraccia e mi bacia.

Sulla porta mi giro a guardarlo ancora una volta: sembra si sia improvvisamente congelato, è rigido, immobile e il viso ha assunto un colorino tendente al grigio che proprio non mi piace.

Mi allontano in compagnia di qualche altra mamma, non mi resta che aspettare l'uscita!!!

(Fine prima parte)

mercoledì 7 settembre 2011

Prova superata.

Non pensavo di potercela fare.

Due venerdì fa mi sono svegliata e aprendo il frigorifero ho notato il latte stranamente caldo.

Dopo essere rimasta in fissa sul latte qualche secondo mi si è accesa una lampadina e ho iniziato a toccare gli altri alimenti: il frigorifero non funzionava!!!

Ho aperto il congelatore pregando che tutto ciò che avevo comprato il giorno prima non mi si fosse scongelato.

Le mie preghiere non sono state esaudite e davanti ai miei occhi è apparso uno scenario raccapricciante: rigagnoli di gelato al cioccolato diluiti in acqua inzuppavano le scatole di cartone delle tartine di picard comprate, proprio il giorno prima, in vista delle varie feste di compleanno di settembre.

Dopo aver messo a bollire pentoloni d'acqua nella speranza di salvare il salvabile (spinaci e fagiolini ormai scongelati) mi sono messa alla ricerca del numero dell'assistenza.

Chiamo e una voce rassicurante mi tranquillizza dicendomi:
"Sì signora, lunedì mattina le mando il tecnico".

Avete presente la pubblicità della fiesta quando la schermata si fa nera e si sente quel rumore meccanico?



Ecco, nel mio cervello è successa la stessa cosa.

Poi per fortuna mi sono ripresa e sono riuscita a sussurrare "Come scusi, ha detto lunedì???".

Lei: "Eh sì signora, siamo a venerdì il tecnico prima di lunedì non riesce a venire".

Ringraziando e al tempo stesso stramaledendo il frigorifero e tutti gli elettrodomestici che hanno la bella abitudine di andare in vacanza senza preavviso il venerdì, ho finito la chiamata e senza rimettere giù la cornetta ho fatto il numero di mia mamma:
"Mammaaa, siamo senza frigo, veniamo da te fino a lunedì".

La povera donna non avendo possibilità di obiettare visto il mio autoinvito mi ha assicurato che non c'era nessun problema.

Carica di valigia, borsa frigo, sacchetti di plastica vari e borse della spazzatura contenenti ogni tipo di prelibatezza ho chiuso baracca e burattini e me ne sono andata con Edo dalla nonna, in attesa di essere raggiunta anche dal papino che era al lavoro.

Lunedì mattina il tecnico è arrivato puntuale come un orologio svizzero ma non mi ha portato buone notizie: "Signora, è la centralina, la devo ordinare, arriverà per lunedì prossimo".

Ho rischiato lo svenimento.

Una settimana senza frigorifero???

Non esiste!

Dopo aver accompagnato fuori il tecnico mi sono fiondata in macchina e sono corsa da Euronics, Trony, Mediaworld, Unieuro e due negozi di cucine disposta a comprare un frigo nuovo pur di averlo subito.

Niente da fare, o non erano fatti al caso mio o i tempi di consegna erano troppo lunghi (uno mi ha detto che ci sarebbero voluti 20 giorni per un frigo in esposizione perchè erano in epoca d'inventario...).

Mi sono dovuta rassegnare al destino crudele ed accettare l'evidenza: ci aspettava una settimana senza frigorifero.

All'inizio è stata una tragedia. Edo al mattino beve il latte e lo vuole freddo quindi dovevamo uscire a colazione e poi dovevo andare al supermercato prima di quasi ogni pasto in modo da consumare immediatamente e possibilmente comprare la quantità giusta per non buttare niente.

Poi però ci siamo in qualche modo abituati e la settimana è passata in fretta.

Siamo anche stati premiati per la nostra pazienza: sabato mattina il tecnico ha telefonato dicendo che il pezzo di ricambio era arrivato e che era disposto a venire immediatamente.

Quindi da sabato siamo tornati alla modernità!!!

L'esperienza è stata interessante. Ci siamo trovati a pensare a come si viveva senza elettrodomestici e a riflettere su come siamo fortunati ma anche a trarre conclusioni sul fatto che se non avessimo il frigorifero sicuramente sprecheremmo molto meno dovendo comprare giornalmente e in piccole quantità.

Una cosa però è certa: spero non mi capiti mai più!!!

mercoledì 10 agosto 2011

10 agosto

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

Giovanni Pascoli



A sorpresa oggi ripartiamo per un'altra settimana al mare!!!
Arriveremo stasera e voglio subito scendere in spiaggia nella speranza di riuscire a far vedere ad Edo qualche stella cadente!

Voi guarderete le stelle stanotte? :D

martedì 9 agosto 2011

E sono 30...



Nascere ad agosto ha i suoi pro e i suoi contro.

Contro:
Nascere ad agosto significa che quasi sicuramente nessuno sarà a casa per festeggiare con te.

Nascere ad agosto significa che quasi sicuramente tu sarai via e non potrai festeggiare con le persone care.

Nascere l'8 d'agosto implica che tuo marito venga preso dallo sconforto perché non vuole comprarti capi d'abbigliamento che finiranno nell'armadio nel giro di un mese ma non può comprare niente della nuova collezione perché ancora non è esposta.


Pro:
Nascere ad agosto vuol dire che se hai la fortuna di avere famiglia sparsa in giro per il mondo e nel corso dell'estate vai a trovarli, ti ritrovi a festeggiare il compleanno in più occasioni; fatto che da solo compensa tutti i contro :D


Questo è stato un compleanno importante, il compleanno dei miei 30 anni!!!
Si suppone che oggi dovrei sentirmi diversa e forse anche un po' depressa perché sono entrata negli "enta"... Io però mi sento come l'altro ieri, anzi meglio!





giovedì 14 luglio 2011

Letargo...

Sono in una fase letargica...
Non è che non abbia più niente da scrivere (anzi...), è solo che non ci riesco.

Eppure di cose da raccontare, di momenti da immortalare ce ne sarebbero un sacco.
Forse troppi... ho tante cose che mi girano in testa che non riesco più a fare ordine.

Gli amici spagnoli ci hanno dato modo di tornare indietro nel tempo; siamo tornati a Sirmione dove eravamo stati nella nostra prima gita da fidanzati quando tutto sembrava così bello, così facile e nessuno dei due sospettava cosa il destino avesse in mente per noi...
Sirmione è sempre bella e noi non siamo cambiati poi così tanto: ancora innamorati, ancora scemi uguale, ancora felici, forse di più.




Edo sta crescendo, sta cambiando. La settimana scorsa mi ha chiesto di andare in centro a fare shopping (???). Per un attimo ho creduto intendesse "andiamo in libreria" invece poi ha proprio specificato "a vedere se trovo qualche maglietta che mi piace" e a me è venuto un colpo. Fino a un mese fa non facevo in tempo a pronunciare la parola "negozio" che si era già dileguato...

A settembre inizia la scuola e io sono in ansia come se fossi io a doverci andare per la prima volta. Si troverà bene? Avrò fatto la scelta giusta? Gli peserà il tempo pieno? Si annoierà perché sa già leggere e scrivere in stampatello? Sarò in grado di aiutarlo?

Siamo stati in montagna, a Cogne, con una coppia di amici e le loro due bimbe. La più grande è in classe con Edo e con la sua mamma è nata subito una simpatia e un affetto smisurato che ci ha avvicinate alla velocità della luce. Dopo questa vacanza la sento ancora più vicina. Siamo molto simili nel nostro essere mamme: non importa che ci siano giochi seminati per tutta la casa o che i mariti si lamentino per la plastilina sotto le scarpe, basta che i bambini si divertano. Si preoccupa per mio figlio come se fosse il suo, quando è tornata dalla spesa e mi ha detto "ho comprato qualche merendina perché l'Edo sta mangiando un po' pochino" l'ho adorata e così pure quando si è raccomandata con i papà che tenessero Edo per mano perché non aveva le scarpe adatte per la scarpinata fino alla cascata e sarebbe potuto cadere. I bambini sono sempre andati d'accordo ma in questa vacanza ci hanno letteralmente lasciati a bocca aperta: erano inseparabili, hanno giocato benissimo, si sono scambiati consigli su disegni e lavoretti... Peccato che l'anno prossimo non saranno più insieme... (Ancora una volta: "avrò fatto la scelta giusta?)




Fra poco più di un mese Edo avrà sei anni... SEI ANNI...ne sono già passati sei. Faccio un altro figlio o no??? Sembra che la decisione spetti solo a me... Edo desidera un po' di compagnia, mio marito mi lancia frecciatine continuamente e il tempo passa...

Non so se voi buone anime che ancora passate di qui, vi siete accorte che il blog ha una nuova pagina dedicata (naturalmente!) ai libri. Da tempo mi segno i libri che leggo e quelli che ho letto in passato e mi hanno colpita particolarmente e li divido per tema nell'intento di poterli così consigliare a mio figlio al momento giusto, magari quando starà studiando il periodo storico in cui è ambientato il libro o quando avrà bisogno di capire che la vita a volte ci mette a dura prova. Spero che questo mio "diario di lettura"(che ai più sembrerà una pazzia...) possa tornare utile a qualcuno di voi.

Detto ciò vi comunico che sabato partirò per la Spagna e poi per la Francia e che vista la mia pigrizia degli ultimi tempi e considerando che mi sarà difficile accedere ad internet nelle prossime settimane, è molto probabile che il mio blog prosegua in questa fase di letargo ancora per un po'...

Vi auguro una bellissima estate!!!
A presto!

lunedì 20 giugno 2011

Vacanze

Da ieri sera siamo in vacanza in Liguria per una settimana: io, Edo e La Nonna.
Da stamattina Edo ha 39 di febbre e un' infezione alle vie respiratorie...
Da qualche anno la sfiga ci perseguita.

giovedì 26 maggio 2011

L'acquisto dell'anno


Giovedì siamo stati in libreria con un amichetto di Edo.
L'idea era di far passare una mezz'oretta in attesa di un appuntamento comune ma poco dopo essere entrati Mamma I ha fatto la scoperta del secolo e con fare trionfante ha mostrato ai pargoli, intenti a sfogliare libretti di Ben 10 e Gormiti, il libro di adesivi "Superstaccattacca di Spider-man".
Mentre le due belve in preda al delirio si gettavano su di lei per rubarle l'oggetto del desiderio, io venivo presa da una crisi di tic nervosi perchè giusto il giorno prima stavo per far vedere il libro ad Edo quando ho visto il prezzo (9,90!!!) e ho deciso di nasconderlo sullo scaffale più alto della libreria...
Al coro di "lo voglio, lo voglio!!!" Mamma I ha risposto affermativamente, poi scorgendo il terrore nei miei occhi ha girato il libro e ha cambiato espressione...
Dopo una serie di "ma sei proprio sicuro???" Mamma I si è avviata verso la cassa mentre io per non far sempre passare mio figlio per quello a cui la mamma dice sempre di no (mi sono opposta all'acquisto giornaliero di braccialetti vari, figurine dei calciatori, cervelli appiccicosi...)prendevo lo stesso cammino minacciando "se non ti vedo attaccare adesivi dal mattino alla sera ti giuro che lo brucio!" (mio figlio normalmente gli adesivi non li guarda neppure, ne abbiamo collezioni in casa ancora intatte).
Edo protesta con un "Maaa e non vado a dormireee...???" ma poi soddisfatto si avvia verso l'uscita.
Io non so se siano state le minacce o se gli sia veramente piaciuto ma dalla sera stessa a sabato quando l'ha terminato non si è separato dal libro... È riuscito ad attaccare gli adesivi anche in macchina diretti in Toscana, alle 10 di sera senza luce....

martedì 24 maggio 2011

Iron-on patches ovvero come salvare i pantaloni...

Qualche mese fa Edo è tornato da scuola con un buco sui pantaloni, poco sotto il ginocchio. I pantaloni erano nuovi così ho deciso di comprare un adesivo per abbigliamento (di quelli che si stirano per intenderci) e con mia enorme sorpesa ho scoperto che ormai ne fanno di tutti i tipi: Ben 10, Gormiti, Cars, Toy Story... Ne ho comprato uno di Ben 10, Edo era al settimo cielo e io avevo salvato il pantalone. Pochi giorni dopo però si è strappato anche l'altra gamba dello stesso jeans...poco male, un altro adesivo questa volta di Toy Story perché la forma del personaggio si adattava meglio a quella dello strappo.



Venerdì mio figlio è tornato a casa con i jeans nuovi bucati su entrambe le ginocchia.
Ora mi sorge un dubbio... A voi no???

lunedì 9 maggio 2011

A.A.A. cercasi avvocato disperatamente

Cortile scuola materna, ore 16.

Edo gioca con le compagne F. e B.

Compagna F: "Eeedooo!!! Tu devi andare a giocare con quelli là che hanno la tua età!!!" e con un sorrisetto malizioso indica un gruppo di bimbi del nido...

Il sangue ha iniziato a ribollirmi nelle vene e ho davvero dovuto trattenermi per non dire niente (e anche per non strozzarla).

Quindi...lo so che prima o poi arriverà il giorno in cui esploderò e lo sfortunato bambino del momento pagherà per quelli che l'hanno preceduto... c'è un avvocato tra di voi disposto a difendermi???

lunedì 2 maggio 2011

Sono tornata!!!



Ebbene sì, dopo interminabili silenzi rieccomi finalmente qui. A dire la verità può essere che il silenzio duri ancora un po': siamo tornati ieri sera alle 20 e da stamattina alle 8 ho i muratori sul terrazzo quindi per qualche giorno vivrò tra martellate, polvere e operai che entrano ed escono ogni 5 minuti lasciando immancabilmente la porta di casa aperta... Un ottimo modo per riprendere la routine, non trovate??? In Spagna il tempo ha dato il peggio di sè e la spiaggia l'ho vista giusto dal finestrino dell'auto diretta in aeroporto, ciò nonostante queste due settimane mi hanno lasciato il sorriso sulle labbra. Sono tornata con la valigia piena di libri e capricci, un kg in più addosso e tanti, tantissimi bellissimi ricordi ed emozioni incise nella mia memoria e nel mio cuore:
-le corse di Alexia (che ha 5 anni come Edo, è stata all'asilo con lui per un breve periodo e non mi vedeva da più un anno da quando cioè ci siamo trasferite una in Grecia e l'altra in Italia) per buttarmi le braccia al collo e riempirmi di baci.
-le giornate al parco con le mie amiche e i rispettivi figli.
-la cena tra sole donne in cui ho riso a crepapelle.
-il viso di Pablo (5 anni) e Carmen (3 anni) alla vista del regalo arrivato dall'Italia.
-il sorriso di Inés (5 anni), Carmen(4 anni), Rocío (2 anni).
-i tentativi di corteggiamento di Antonio (3 anni) nei miei confronti
-la sorpresa negli occhi della gente che non sapeva della mia capatina ad Alicante.
-le giornate passate tra una libreria e l'altra.
-gli incontri di mio figlio con i suoi ex compagni di scuola materna.
-gli occhi a forma di cuore di mio marito quando mi ha vista all'aeroporto (ci ha raggiunti una settimana dopo)
-il pomeriggio al cinema a vedere Río con Edo e i figli delle mie amiche
-l'affetto di Ana, Cristina, Emma, Eliza, Paula, Bárbara, Beatriz che mi vedono una media di 2 volte all'anno ma mi fanno sentire parte della loro vita con tale naturalità che mi sembra di non essermene mai andata.

mercoledì 20 aprile 2011

Volare ooh ooh


Ieri abbiamo preso l'aereo per la Spagna.
Ieri in aereo ero seduta tra Edo e un ragazzo ventenne alla sua prima volta in aereo che per tutta la durata del volo mi ha fatto domande.

Pre-decollo
Edo: "Mamma mi dai la caramella da ciucciare così non mi fanno male le orecchie?"
Ventenne:
-"Signora, lei è la prima volta che vola?"
-"Signora, mi scusi, mi sa dire come si allaccia questo" (la cintura)
A quel punto gli ho chiesto se avesse spento il cellulare...per fortuna non eravamo ancora decollati...

Decollo
Edo: "Mamma, lasciami il braccio, non ho paura!"
Ventenne: "Signora, mi scusi, è normale tutto sto rumore?"

Durante il volo
Edo colora un disegno, mangia un ovetto kinder e gioca con la relativa sorpresa.
Ventenne:
-"Signora ma l'atterraggio com'è?"
-"Signora, tutto a posto? No, sa, la vedevo un po' tesa" (stavo solo cercando di ascoltare il pilota)
-"Ma non dovrebbero stare tutti seduti?" (riferito alla gente che va in bagno)
Sente il rumore dello sciacquone e mi guarda con gli occhi sgranati.
Ogni volta che il pilota o le hostess parlano mi guarda con fare interrogativo e sono costretta a tradurre o semplicemente spiegare visto che il 99% delle volte parlano anche in italiano.

Atterraggio
Edo: "Posso fare un pisolino?"
Ventenne:
-"Oddio!!! Ma perchè si muove così???"
-"Ma non cambia direzione un po' troppo spesso?"
-"Ma perchè non frena???"

A Edoardo mancavano giusto gli occhiali da sole tipo Tom Cruise in Top Gun. Che figo mio figlio quando fa il duro :D

Mi sono divertita un sacco a rispondere al ragazzo, faceva quasi tenerezza. Al primo "signora" l'ho fulminato con lo sguardo, alla fine avremo avuto massimo 9 anni di differenza, che sarà mai!!! Mi fa ancora strano sentirmi chiamare signora, però niente da dire, il ragazzo era proprio educato, mi ha persino offerto i biscotti che si è comprato!

Dopo questa magnifica esperienza in volo finalmente siamo giunti in Spagna quindi se nei prossimi giorni trascurerò un po' il mio e i vostri blog abbiate pazienza :D
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