The Road Not Taken
Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;
Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that the passing there
Had worn them really about the same,
And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.
I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I—
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference.
La strada che non presi
Due strade divergevano in un bosco giallo,
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei;
Poi presi l'altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata;
Sebbene il passaggio le avesse rese
quasi simili,
ed entrambe quella mattina erano lì uguali
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un'altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.
Ho sempre preferito la prosa alla poesia ma le poesie che mi sono piaciute veramente mi sono rimaste addosso come se mi appartenessero da sempre e mi hanno fatto compagnia nel corso degli anni. "The Road Not Taken" di Robert Frost è una delle mie preferite, spero faccia anche a voi lo stesso effetto. Buon inizio settimana!
Pagine
lunedì 7 marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
Come come??? Cosa Cosa??? HO VINTO UN PREMIO!!!
Da ieri la mia autostima è salita alle stelle e tutto grazie a Finalmente mamma, che mi ha assegnato il titolo di "Liebster Blog". Ancora non ci credo! La notizia mi ha colto alquanto impreparata! Avrei voluto gridare al mondo la mia felicità, ho preso il telefono e mi sono detta "adesso chiamo tutti"... "tutti chi? Nessuno sa del mio blog...". Ma a voi si che posso gridarlo: "HO VINTO UN AWARD!!!"
Ora, se ho capito bene, tocca a me assegnare il premio a 3/5 blogger emergenti che consideri meritevoli di farsi conoscere...una cosa facile facile, no?
Eccovi qui:
-6cuorieunacasetta
-Famiglia in bottiglia
-L'albero della vita
-gocciadopogoccia
Complimentissimi!!! Siete fantastiche!
venerdì 4 marzo 2011
Ogni scusa è buona...quando si tratta di libri...
Ieri mio marito mi ha mandato una mail in cui mi chiedeva di andare a leggere questa notizia, purtroppo in spagnolo, che vi sintetizzo così: ha più influenza sul livello educativo di un figlio la presenza in casa di libri piuttosto che il livello di studi dei genitori. La mia risposta è stata: "allora siamo in una botte di ferro!". Ma il pover uomo, che normalmente sbuffa quando lo accolgo al rientro dal lavoro con un "è arrivato il mio nuovo ordine di libri!!!", non sa di avermi passato un'arma potentissima: non ci sono più scuse, comprare libri è una necessità per educare al meglio nostro figlio! Ora niente potrà fermarmiiii! :-)
Buon fine settimana!!!
Venerdì del libro: La chiave di Sarah
Oggi, per il "Venerdì del libro" di Homemademamma, vi voglio parlare del libro che ho appena finito di leggere: "La chiave di Sarah" di Tatiana di Rosnay. A dicembre, mentre ero in Francia per le vacanze natalizie (mio marito è mezzo spagnolo e mezzo francese), ho avuto occasione di vedere il film "La rafle" (arrivato anche in Italia a fine gennaio con il titolo "Vento di primavera") che mi ha lasciata profondamente colpita. La vicenda ha come sfondo i fatti del "Vélodrome d'Hiver", il rastrellamento di Parigi avvenuto il 16 luglio del 1942, con cui la Francia arrestò 12.884 ebrei (una quarta parte del numero complessivo di ebrei francesi inviati a Auschwitz), compresi i bambini, che vennero poi deportati ad Auschwitz: una pagina vergognosa della storia francese. Così quando ho trovato questo libro che attraverso la storia di una bambina, Sarah, e della sua famiglia, fa rivivere gli stessi avvenimenti , non ho potuto resistere. Non scendo in dettagli per non rovinarvi la lettura. Il presente s'intreccia con il passato in un racconto struggente che lascia con il fiato sospeso. Da non perdere.
Ora aspetto che il mio adorato maritino mi procuri anche il film (in spagnolo o francese perchè al momento non hanno ancora prodotto la versione italiana)!
mercoledì 2 marzo 2011
Quando...
Quando ti svegli un mattino e ti sembra di non potercela più fare
Quando la tua unica domanda è "ma perchè proprio a me?"
Quando pensi che il mondo faccia schifo perchè un bambino a cinque anni dovrebbe pensare a giocare e non soffrire per quello che non è e che vorrebbe essere
Allora apri la porta e un raggio di sole ti accarezza il viso
Allora tuo figlio ti fa ridere
Allora incontri un'amica che ti confida i suoi problemi e le sue insicurezze e per quanto le sue, rispetto alle tue, siano preoccupazioni da niente, non ti senti più così sola e tendi a ridimensionare il tutto
Allora delle sconosciute che senti molto vicine ti tirano su di morale scrivendoti un commento sul tuo blog
Allora ti comunicano una notizia che proprio non ti aspettavi e che porterà un po' di pace e serenità nella tua vita, almeno per un po'
Quando la tua unica domanda è "ma perchè proprio a me?"
Quando pensi che il mondo faccia schifo perchè un bambino a cinque anni dovrebbe pensare a giocare e non soffrire per quello che non è e che vorrebbe essere
Allora apri la porta e un raggio di sole ti accarezza il viso
Allora tuo figlio ti fa ridere
Allora incontri un'amica che ti confida i suoi problemi e le sue insicurezze e per quanto le sue, rispetto alle tue, siano preoccupazioni da niente, non ti senti più così sola e tendi a ridimensionare il tutto
Allora delle sconosciute che senti molto vicine ti tirano su di morale scrivendoti un commento sul tuo blog
Allora ti comunicano una notizia che proprio non ti aspettavi e che porterà un po' di pace e serenità nella tua vita, almeno per un po'
Il cuore spezzato
Premessa 1: il mio cucciolo ha problemi d'udito. Purtroppo nessun otorino è ancora stato in grado di individuare il problema, o meglio, sanno che si tratta di malformazioni dell'orecchio interno che rendono difficile l'arrivo del suono al timpano ma essendo mio figlio bilingue (mio marito è spagnolo e abbiamo vissuto a lungo in Spagna) e data la sua facilità nell'apprendimento dell'inglese, i dottori non sanno più che pesci pigliare. Insomma temono che mettendogli l'apparecchio (cosa tra l'altro complicata visto la sua età e dimensioni) diventerebbe più pigro quindi ci hanno chiesto di aspettare l'inizio delle elementari per vedere se si stanca o se la sua capacità di apprendimento diminuisce. Resta il fatto che spesso Edo si deve far ripetere le cose e che dice di non sentire i cartoni.
Premessa 2: Edo ha cinque anni, è alto un metro e non arriva agli 11 kg.
Fatti:
-Qualche giorno fa.
Edo: "I miei compagni continuano a dirmi che ho il viso piccolo e le orecchie piccole."
Io: "Bhe, meno male amore, pensa se avessi il viso piccolo e le orecchie grandi... sembreresti dumbo!"
Edo sorride.
Io aggiungo "così sei proporzionato e sei bellissimo."
Edo "Sì però magari con le orecchie più grandi ci sentirei meglio!"
... E IL VUOTO S'IMPADRONÌ DI ME.
-Ieri sera.
Edo davanti allo specchio "ohoh, non mi piace la mia faccia, è troppo piccola!"
...E FU COSÌ CHE MI SI SPEZZÒ IL CUORE.
martedì 1 marzo 2011
Pasta di sale
Una decina di giorni fa abbiamo realizzato una cornice in pasta di sale con dentro una foto di Edo da regalare al NONNO per il suo compleanno. Ho avvolto la pasta di sale rimasta inutilizzata in pellicola trasparente e ieri l'abbiamo recuperata per vedere se fosse ancora possibile utilizzarla: con mia grande sorpresa è ancora come il primo giorno!!!
Visto il successo vi passo la ricetta:
FARINA
SALE FINE
COLLA VINILICA
COLORI A TEMPERA
Bisogna versare in un recipiente farina e sale in uguale quantità (io ho fatto 250 gr. e ne è venuta un bel po') e poi ci si aggiunge un cucchiaio di colla ogni 250 gr di farina e abbastanza acqua da poter lavorare l'impasto. Una volta amalgamati bene gli ingredienti si lascia riposare la pasta per circa due ore. Dopo di che si può suddividere l'impasto in palline più piccole e colorarle inserendo all'interno di ogni pallina un po' di colore a tempera e lavorandolo finchè il colore diventa omogeneo oppure lasciare la pasta tal quale ed eventualmente dipingerla alla fine. La pasta di sale è pronta e può essere usata come qualsiasi altra pasta modellabile (con stampini ecc.). A lavoro finito si può lasciare asciugare all'aria (come abbiamo fatto noi) o cuocere in forno a 60 gradi per circa 30 minuti. Una volta secchi si possono decorare ulteriormente.
Ecco cosa abbiamo prodotto noi!
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