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mercoledì 14 settembre 2011

Primo giorno di scuola (12/09/2011)

La casa è ancora avvolta nel silenzio.

Dalle persiane ancora chiuse entra una luce fievole che lascia presagire una giornata nuvolosa.

Mi avvicino al letto di Edo: "Amore è ora, è il primo giorno di scuola!".

Con scatto felino Edo balza in piedi e sussurra con un sorriso "Evvai!!!" seguito da un "Ma è prestissimo!".

Ci dirigiamo verso il bagno sempre parlando a bassa voce quasi timorosi che alzando la voce l'atmosfera fatata di questa giornata possa improvisamente svanire.

Poi Edo mi chiede "Scusa mamma ma perché parliamo così? Non possiamo alzare un po' la voce?".

Impostiamo un tono un po' più alto e ci spostiamo in cucina.

Ben presto ogni mia aspettativa viene delusa: nonostante abbia proibito i cartoni e abbia spostato la fase colazione dalla sala in cucina, i tempi non si sono abbreviati; per fare colazione ci vuole minimo mezz'ora...

La fase lavaggio e vestizione procede invece rapidamente e riusciamo ad essere fuori anche prima del previsto.

Arrivati al cortile della scuola ci attende IL DELIRIO.

Orde di bambini scatenati saltano qua e là cercando facce conosciute, indagando volti nuovi.

Genitori in presa a crisi isteriche cercano di estorcere anche ai sassi informazioni su maestri e compagni.

Al suono della campanella dalla fase delirio passiamo alla fase "AIUTOOOO!!!" e mi vedo già Edo rotolare dalle scale calpestato da quel fiume di bambini non appena mi verrà revocato il permesso di accompagnarlo in classe (leggi lunedì).

In classe ci aspetta un'accoglienza decisamente migliore: alcuni bambini sono già seduti al loro posto e la maestra accoglie Edo con un sorriso entusiasta e un abbraccio, invitandolo a prendere posto dove preferisce.

Lascio Edo al suo posto tra l'amichetto dell'asilo e a un bimbo nuovo dalla faccia dolce e simpatica.

Edo sembra sereno, mi abbraccia e mi bacia.

Sulla porta mi giro a guardarlo ancora una volta: sembra si sia improvvisamente congelato, è rigido, immobile e il viso ha assunto un colorino tendente al grigio che proprio non mi piace.

Mi allontano in compagnia di qualche altra mamma, non mi resta che aspettare l'uscita!!!

(Fine prima parte)

venerdì 9 settembre 2011

Venerdì del libro: "Mommy Doesn't Know My Name"

Oggi partecipo all'iniziativa di HomeMadeMamma con un simpatico libretto in inglese.

Un dubbio atroce affligge la piccola Hannah: la sua mamma non sa il suo nome!!!

mercoledì 7 settembre 2011

Prova superata.

Non pensavo di potercela fare.

Due venerdì fa mi sono svegliata e aprendo il frigorifero ho notato il latte stranamente caldo.

Dopo essere rimasta in fissa sul latte qualche secondo mi si è accesa una lampadina e ho iniziato a toccare gli altri alimenti: il frigorifero non funzionava!!!

Ho aperto il congelatore pregando che tutto ciò che avevo comprato il giorno prima non mi si fosse scongelato.

Le mie preghiere non sono state esaudite e davanti ai miei occhi è apparso uno scenario raccapricciante: rigagnoli di gelato al cioccolato diluiti in acqua inzuppavano le scatole di cartone delle tartine di picard comprate, proprio il giorno prima, in vista delle varie feste di compleanno di settembre.

Dopo aver messo a bollire pentoloni d'acqua nella speranza di salvare il salvabile (spinaci e fagiolini ormai scongelati) mi sono messa alla ricerca del numero dell'assistenza.

Chiamo e una voce rassicurante mi tranquillizza dicendomi:
"Sì signora, lunedì mattina le mando il tecnico".

Avete presente la pubblicità della fiesta quando la schermata si fa nera e si sente quel rumore meccanico?



Ecco, nel mio cervello è successa la stessa cosa.

Poi per fortuna mi sono ripresa e sono riuscita a sussurrare "Come scusi, ha detto lunedì???".

Lei: "Eh sì signora, siamo a venerdì il tecnico prima di lunedì non riesce a venire".

Ringraziando e al tempo stesso stramaledendo il frigorifero e tutti gli elettrodomestici che hanno la bella abitudine di andare in vacanza senza preavviso il venerdì, ho finito la chiamata e senza rimettere giù la cornetta ho fatto il numero di mia mamma:
"Mammaaa, siamo senza frigo, veniamo da te fino a lunedì".

La povera donna non avendo possibilità di obiettare visto il mio autoinvito mi ha assicurato che non c'era nessun problema.

Carica di valigia, borsa frigo, sacchetti di plastica vari e borse della spazzatura contenenti ogni tipo di prelibatezza ho chiuso baracca e burattini e me ne sono andata con Edo dalla nonna, in attesa di essere raggiunta anche dal papino che era al lavoro.

Lunedì mattina il tecnico è arrivato puntuale come un orologio svizzero ma non mi ha portato buone notizie: "Signora, è la centralina, la devo ordinare, arriverà per lunedì prossimo".

Ho rischiato lo svenimento.

Una settimana senza frigorifero???

Non esiste!

Dopo aver accompagnato fuori il tecnico mi sono fiondata in macchina e sono corsa da Euronics, Trony, Mediaworld, Unieuro e due negozi di cucine disposta a comprare un frigo nuovo pur di averlo subito.

Niente da fare, o non erano fatti al caso mio o i tempi di consegna erano troppo lunghi (uno mi ha detto che ci sarebbero voluti 20 giorni per un frigo in esposizione perchè erano in epoca d'inventario...).

Mi sono dovuta rassegnare al destino crudele ed accettare l'evidenza: ci aspettava una settimana senza frigorifero.

All'inizio è stata una tragedia. Edo al mattino beve il latte e lo vuole freddo quindi dovevamo uscire a colazione e poi dovevo andare al supermercato prima di quasi ogni pasto in modo da consumare immediatamente e possibilmente comprare la quantità giusta per non buttare niente.

Poi però ci siamo in qualche modo abituati e la settimana è passata in fretta.

Siamo anche stati premiati per la nostra pazienza: sabato mattina il tecnico ha telefonato dicendo che il pezzo di ricambio era arrivato e che era disposto a venire immediatamente.

Quindi da sabato siamo tornati alla modernità!!!

L'esperienza è stata interessante. Ci siamo trovati a pensare a come si viveva senza elettrodomestici e a riflettere su come siamo fortunati ma anche a trarre conclusioni sul fatto che se non avessimo il frigorifero sicuramente sprecheremmo molto meno dovendo comprare giornalmente e in piccole quantità.

Una cosa però è certa: spero non mi capiti mai più!!!

lunedì 29 agosto 2011

Il set dell'esploratore

E a grande richiesta...ecco a voi il set dell'esploratore!!!


Il set è composto da:
- pistola aspira insetti: mio figlio dice dice ma è talmente fifone che non toccherebbe un insetto con le mani mai e poi mai quindi la pistola è di grandissimo aiuto. Inoltre l'insetto aspirato finsce in uno scompartimento trasparente il cui coperchio è una lente d'ingrandimento, una volta fatta ruotare la lente-coperchio lo scompartimento può essere staccato dalla pistola per offrire una visuale migliore e può essere usato come contenitore per gli insetti visto che la pistola è dotata di un altro contenitore identico da usare una volta riempito il primo.
Trovare la pistola è stata un'impresa: l'avevo vista sul catalogo d'imaginarium ma quando mi sono decisa era esaurita sia in Italia che in Spagna!!! Dopo aver girato tre paesi, alla fine in Francia ne ho trovata una che mi soddisfacesse...

-retino per catturare le farfalle (usato da Edo con notevole successo anche per le lucertole...)

-contenitore per insetti da appendere al collo, dotato di lente d'ingrandimento

-lente d'ingrandimento

-bussola (la lumachina) contenente piccola lente d'ingrandimento

-pinza per prendere gli insetti

-binocolo

-luce (tipo minatore) da posizionare sulla fronte per esplorare gli angoli più scuri :D

Ed ecco l'esploratore all'opera!



venerdì 26 agosto 2011

Venerdì del libro: piccoli investigatori

Da tempo Edo è affascinato da tutto ciò che ha a che vedere con esplorare e investigare.

Sogna d'essere come "Basil l'investigatopo" e per il suo compleanno mi ha chiesto un set da esploratore /investigatore (la differenza non gli è molto chiara...).

I set da investigatore erano però per bimbi più grandi così l'ho accontentato con il set dell'esploratore (appena ho tempo vi posto qualche foto) e sono impazzita alla ricerca di libri sul tema "detectives". Ecco i risultati della mia ricerca:


Si tratta di un libretto d'attività in cui il lettore deve aiutare i detective Max e Zoe a risolvere diversi enigmi per catturare il mafattore che si aggira per gli studios combinando disastri.
A Edo è piaciuto moltissimo, l'ha finito in una sola mattina e quando, arrivato all'ultima pagina, ha scoperto il diploma di superdetective, il passaporto con falsa identità e il tesserino di riconoscimento è letteralmente impazzito di gioia!
Credo ci procureremo presto gli altri libretti della serie
.

Questo libretto in spagnolo è tratto da uno dei nostri cartoni preferiti. Sandra è una bambina-detective che s'incarica di risolvere i misteri del mondo delle fiabe affiancata del suo aiutante, l'elfo Fo. Ogni episodio è ambientato in una storia diversa, nel nostro caso in quella di Hansel e Gretel.

Questo libro non è proprio in tema ma visto che Basil si affida alla scienza per risolvere i suoi misteri...
Non abbiamo ancora avuto modo di mettere in pratica gli esperimenti ma sembra molto interessante e ben fatto, senza contare che offre ulteriori spunti su internet.

Come sempre questo post partecipa all'iniziativa di Homemademamma.

mercoledì 24 agosto 2011

Di mare, grotte e stelle cadenti

La nostra mini vacanza passata al mare è stata una meraviglia.

Io ed Edo siamo riusciti a vedere una stella cadente la notte di San Lorenzo!
Non ci crederete ma è stata la mia prima stella cadente ed ero quasi più emozionata io di lui.
Ci siamo appostati sul balcone di casa perché Edo aveva sonno e non se ne parlava di scendere in spiaggia.
Mi sono messa ad osservare senza speranze pensando "se non ne hai mai vista una in 30 anni con il naso all'insù vuoi che succeda proprio adesso in questi 5 minuti che hai intenzione di passare sul balcone?".
Qualcuno lassù ha voluto farmi un regalo (ci tenevo tanto che Edo avesse la sua stella cadente) e improvvisamente è passata proprio davanti al nostro naso, tanto brillante da sembrare a portata di mano.

Abbiamo visto i fuochi d'artificio.

Abbiamo fatto mille bagni in diverse modalità:
-con la tutina salvagente (semplicemente fantastica perché Edo si sentiva sicuro di non affondare, era totalmente immerso nell'acqua fino al mento come se stesse nuotando senza niente e poteva nuotare muovendo bene le braccia, cosa impossibile con i braccioli)
-con il materassino
-con il canotto a remi con papà alla guida e mamma in relax tipo lucertola al sole, modalità che ci ha permesso di scoprire che oltre la riva dove l'acqua era opaca sembrava di essere ai caraibi con acqua così limpidia da poter vedere i ricci marini sul fondo.
-senza niente e aggrappato alla mamma tipo cozza allo scoglio

Siamo stati ai Balzi Rossi (al confine con la Francia) dove oltrepassati il museo preistorico e le grotte si arriva al mare. La sabbia non esiste, ci sono scogli ovunque e una sola stazione balneare con lettini a 30 euro al giorno...ma proprio davanti alla spiaggia privata l'acqua è di un colore mai visto, limpida e trasparente, azzurra come se fosse stata colorata artificialmente. Noi ci siamo incamminati sul sentiero sterrato per trovare una zona più appartata e ci siamo posizionati su degli scogli dove ci siamo dedicati a cacciare, muniti di retino, i granchi e i pesciolini rimasti intrappolati dalla marea. Poi a fine giornata, ripassando davanti alla spaggia privata di ritorno alla macchina ci siamo tuffati in quel mare splendido.



-Siamo stati a Cervo, un borgo medievale dall'atmosfera incantata, ideale per un aperitivo al tramonto o una cena con vista al mare.


-Abbiamo cenato a Imperia al ristorante Didù. Una delizia, ancora adesso mi sogno le alici ripiene e la pasta con vongole, pomodori secchi e olive...mmmh...
Avevamo tutto il ristorante per noi e la cuoca ha fornito ad Edo un gioco con canna da pesca e pesciolini magnetici per ammazzare l'attesa e una fotocopia di pesci da colorare.

-Per concludere la vacanza, di ritorno verso casa, ci siamo fermati alle Grotte di Toirano.
Io ci ero già stata in gita alle elementari e ne serbo ancora un ricordo così piacevole che mi ero ripromessa di portare anche Edo.
Edo ne è rimasto entusiasta. Ha seguito le spiegazioni della simpaticissima guida turistica, ha osservato attentamente e ha proposto di trasferirci nelle grotte...
La visita dura circa 70 minuti e permette di percorrere 1.300 metri all'interno della Grotta della strega e di quella di Santa Lucia Inferiore.

Si possono ammirare stalattiti e stalagmiti, alcune con forme molto particolari tipo questa che sembra la torre di Pisa:


Ecco le fette di prosciutto:

Le mozzarelle:

Le impronte degli uomini preistorici:

Il laghetto:

Abbiamo visto anche le ossa degli orsi che hanno lasciato Edo impressionato.
Appena arrivati a casa Edo ha voluto disegnare quello che avevamo visto e poi mi ha chiesto di scrivere a fianco di cosa si trattasse perché diceva che con il tempo ce ne saremmo dimenticati...


P.s: le immagini (tranne il disegno di Edo) sono tratte dal web.
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