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giovedì 12 gennaio 2012

Paure di mamma

Caro Edo, sicuramente tu non sai il peso che hanno per me le parole che mi hai detto stamattina.
Non puoi saperlo, non ancora, o almeno spero...
Non so come ti sia uscito, dove tu l'abbia sentito o che significato abbia per te ma mi ha spaventata tanto perché hai solo sei anni e se quest'idea sta già prendendo forma dentro di te non so dove arriveremo...

Stamattina abbiamo litigato perché come ogni mattina ti sveglio alle 7.20 e ci metti fino alle 8.05 prima d'iniziare a fare colazione. Te ne stai lì seduto in cucina, davanti alla tazza, frignando e ripetendo all'infinito che sono cattiva, che ti devo lasciar dormire, che hai tanto tanto sonno.

Viviamo a 7 minuti a piedi da scuola, ci basta uscire alle 8.20 per essere in orario ma non c'è verso, ogni mattina ce la dobbiamo fare di corsa.

Stamattina ho cercato di svegliarti nel migliore dei modi: mi sono infilata nel letto con te, ti ho coccolato, ti ho raccontato di cose piacevoli che avresti fatto oggi ma niente è servito. Per me è inconcepibile sia perché mi sveglio sempre (e da sempre) con il sorriso, sia perché odio arrivare in ritardo, sia perché ti metto a letto ogni sera prima delle nove quindi non mi sembra una tragedia svegliarti alle 7.20, soprattutto se poi il sabato e la domenica sei in piedi prima delle 7. Cerco di essere comprensiva, di convincermi che non tutti hanno lo stesso buon rapporto che ho io con il risveglio ma c'è un limite a tutto, non si può ripetere la stessa scena ogni mattina.

Stamattina mi hai chiesto "ma tu volevi farmi nascere?" e per me è stata una pugnalata al cuore; poi hai rincarato la dose e mi hai detto "mi faresti nascere ancora?"

So che tu non sai cosa implicano per me queste domande ma mi ferisce che tu possa anche solo lontanamente mettere in dubbio quanto ti ho amato e desiderato fin dal primo istante che ho saputo che eri dentro di me.

Ti farei nascere altri mille milioni di volte, spero che tu lo sappia e che non lo metterai mai in dubbio.

mercoledì 11 gennaio 2012

"IL MEGLIO DI ME" di Nicholas Sparks


Dawson proviene da una famiglia disastrata. Suo padre è un uomo violento e sua madre l'ha abbandonato da piccolo pur di assicurarsi che il marito non l'avrebbe seguita per riprendersi il figlio. Dawson è diverso dal resto della sua famiglia ma crescere in una cittadina in cui il tuo cognome è una garanzia di guai non è semplice. Tutto cambia negli anni delle superiori quando conosce Amanda e finalmente si sente amato. Amanda però appartiene a una delle famiglie storiche di Oriental, nel North Carolina, e i suoi genitori si oppongono al legame dei due ragazzi. I due giovani finiscono col separarsi e si perdono completamente di vista per venticinque anni finché un avvocato si mette in contatto con loro per avvisarli della morte di un vecchio amico...

Il titolo e la recensione di questo libro mi avevano molto colpita così l'ho comprato e letto in tre giorni. Con mio grande disappunto però l'ho trovato molto scontato e in alcune parti anche forzato. Molto prima dell'ultima pagina sapevo già come sarebbe andato a finire. Per carità, una lettura piacevole e molto romantica ma decisamente troppo prevedibile per i miei gusti.

Insomma, se siete intenzionati a leggerlo aspettate tranquillamente che esca la versione economica, non vale i 16 euro che ho pagato e io mi pento della mia foga nell'acquistarlo!!!

Dilemma...

Dovete scusarmi, prima scrivevo le uscite spiritose/fantasiose/affettuose di mio figlio su un diario in modo da poterle sempre ricordare, ora il blog è il mio diario quindi...

1 gennaio 2012
SCENDENDO DALLA SCALETTA DELL'AEREO CHE CI HA RIPORTATI IN ITALIA

Edo: "Mamma, tu preferiresti essere povera o morire?"

Io: "??? Decisamente essere povera"

Edo: "Eh infatti!"

martedì 10 gennaio 2012

Il giorno che il mio cuore si sciolse

Un pomeriggio di dicembre 2011

Edo: "Mamma, vorrei tanto che Babbo Natale ti lasciasse sotto l'albero: il più bel regalo di Natale sei tu..."

lunedì 9 gennaio 2012

2012

Ce l'hanno tutti con il 2012 ma cosa volete che vi dica, a me sta simpatico!
A mio marito ha portato un lavoro nuovo che lo terrà un po' lontano da casa ma sono sicura che lo renderà più felice.
Ad Edo regalerà di certo nuove scoperte e nuove emozioni.
A me permetterà finalmente di andare a Disneyland Parigi (per gentile concessione di Babbo Natale che ben sa che ciò che rende felice Edo, rende felice anche me).
Che dire, per essere solo all'inizio direi che promette bene,no???

Oggi poi ci ha preparato un ritorno alla normalità da sogno...
È una splendida giornata di sole.
Edo stamattina si è alzato più rapidamente del solito e ad aspettarlo c'erano le crepes con la nutella!

Insomma, io un po' di fiducia a questo 2012 gliela voglio dare, spero di non dovermi ricredere!!!

Buon anno a tutti! (Rigorosamente in ritardo :D)

sabato 7 gennaio 2012

Aiuto! Mio figlio è un maschilista!

Edo: "Mamma, sei bellissima".

Io: "Grazie tesoro!".

Edo: "Ma sempre mamma, non so come fai...".

Gli sorrido compiaciuta.

Edo: "D'altronde voi donne dovete sempre essere belle per noi uomini!".

martedì 13 dicembre 2011

Natale sta arrivando!

Manco da un sacco di tempo.

Sorvolerò sui motivi che mi hanno tenuta lontana dal blog.

Non posso credere di non aver ancora postato niente sui nostri preparativi natalizi!

Questo è il nostro calendario dell'avvento fai da te.
Il mio progetto iniziale era decisamente più ambizioso, la scatola si sarebbe dovuta trasformare in una casetta con il tetto ricoperto di neve ma non ho avuto tempo e ho dovuto presentare il calendario ad Edo come lo vedete nell'ultima immagine, riproponendomi di finirlo con calma. Beh, non ci crederete, ma ad Edo è piaciuto così com'era quindi mi sono risparmiata la fatica e l'ho lasciato così.

Non so se l'anno prossimo avrò il coraggio di cimentarmi di nuovo con questa impresa...per lo meno credo cambierò il tipo di sorpresa perché ci ho messo una giornata a dividere i mattoncini Lego in modo che Edo potesse costruire un pezzo ogni giorno!!!

Ho comprato una scatola di Lego grande e seguendo le istruzioni ho suddiviso il contenuto della scatola in 25 pacchettini, i più piccoli per i giorni di scuola (Edo lo apre appena sveglio e lo monta al momento...)con davvero pochissimi pezzi e i più "sostanziosi" per i sabati, le domeniche e i giorni di festa. Per realizzare i pacchettini ho riutilizzato le buste di plastica contenute nella scatola lego tagliandole in pezzi più piccoli che poi ho piegato e graffettato in modo da richiuderle perfettamente, poi le ho rinumerate e ho segnato su ogni pagina delle istruzioni il numero corrispondente ad ogni sacchetto.


Per la struttura del calendario ho incollato dei rotoli di cartaigienica all'interno di una scatola di cartone poi ho aggiunto qualche compartimento più grande (il fondo di una bottiglia del latte...) per contenere anche i sacchetti un po' più voluminosi e ho riempito ogni scomparto con un sacchettino.


Non mi restava altro che chiudere ogni casella ma ero davvero troppo stanca e a corto di tempo così ho optato per la soluzione più veloce: carta crespa, pennarello nero per scrivere i numeri e graffettatrice. Ho messo i numeri in ordine sparso in modo da unire l'utile al dilettevole così Edo deve cercare il numero giusto.


È stato davvero un lavoraccio ma Edo è contentissimo e poi il "work in progress" gli sta facendo prendere più confidenza con i lego che fino ad ora non l'avevano ancora appassionato. Ora spera Babbo Natale gli porti altri lego... Chissà!
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