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lunedì 4 febbraio 2013

La sindrome dell'abbandono

Le mie amiche dicono che sono affetta dalla sindrome dell'abbandono.

Non mi ammalo mai ma ogni volta che i miei genitori partono per un viaggio mi viene la febbre a 39, le placche in gola oppure vomito l'anima...

Meglio ancora se la partenza dei miei coincide con un viaggio di lavoro di mio marito, allora in quell'occasione sfoggio proprio il meglio di me stessa...

Pare che anche mio figlio soffra di sindrome dell'abbandono.

Considerato che io avevo 39 di febbre e che un'amica si è gentilmente offerta di accompagnarlo lei a scuola onde evitarmi uscite inopportune, ha pensato bene di sfracellarsi contro una finestra (nel tentativo di non calpestare un compagno disteso per terra) tagliandosi labbro superiore e inferiore.

Pare che anche i  miei soffrano di sindrome dell'abbandono (loro in quanto abbandonatori e non abbandonati...) e infatti hanno pensato di finire sotto un tir in Kenya. Fortunatamente se la sono cavata solo con qualche ammaccatura e un grande spavento.

Pare che  la presenza di capelli bianchi sulla mia testa sta aumentando.

Questo è un dato di fatto.

martedì 4 dicembre 2012

Aspettando Natale: libri

                                                         
                                                        Il mondo segreto di Babbo Natale





                                                          How the Grinch Stole Christmas


                                                                        Polar Express




                                                                   Rover salva il Natale



                                                     Nocedicocco: Natale sull'isola dei draghi





                                                                          Rudolph



                                                                  Caro Babbo Natale


lunedì 3 dicembre 2012

Piccoli pensieri natalizi sotto i 20 euro


Riprendere il controllo del mio blog si sta rivelando più difficile del previsto... Fortunatamente il Natale è fonte di molteplici spunti. Ho pensato di condividere con voi qualche idea che ho trovato simpatica come pensierino di natale con cui accompagnare gli auguri, spero possiate trarne spunto.

  
                                                                    Appendi borsa



                                                              Portachiavi - portagettone




                                                                   Profumatore auto








                                                                     Scaldamani

                                                              Portachiavi che abbaia

martedì 16 ottobre 2012

Autunno











Grazie a tutti per le mail e i commenti. Credo che presto sarò di nuovo tra di voi   : )

martedì 28 agosto 2012

Mood of the day...



"You think you've made it everything is going so fine
But then appears someone who wanna
Tear you down
Wanna rip you off those few nice things you've found
When and if you hit the ground.
Then it's falling kinda hard"

È così che mi sento ultimamente.

Pensavo di essere riuscita ad arrivare a una mia stabilità, fatta di certezze e punti di riferimento ma improvvisamente tutto è crollato e mi sento trascinare verso il fondo.

Annaspo per restare a galla ma è come se avessi un sasso legato a un piede che mi tira giù e la luce della superficie sembra sempre più lontana.

Non mi resta che aspettare di toccare il fondo e poi forse potrò risalire...

venerdì 20 luglio 2012

Disavventure estive

Dovrei essere al mare.

Dovrei essere con mio figlio.

Dovrei essere spensierata.


Invece no.

La mia estate non è iniziata esattamente nel migliore dei modi.

A metà giugno, mentre ero piegata per infilare i piatti nella lavastoviglie ho pensato bene di starnutire e ho avvertito un forte dolore sopra l'ombelico, accompagnato dalla comparsa di una protuberanza.

Massaggiandomi, la protuberanza è scomparsa e passato il dolore non ho più pensato all'episodio.

Però...con il passare dei giorni ho incominciato a sentirmi strana, con la pancia sotto sopra, poi sono comparsi dolore e bruciore di stomaco, seguiti da inappetenza e insonnia.

In una settimana ho perso quattro chili.

In vista della mia imminente partenza ho deciso di vedere un altro medico (avevo già visto il sostituto della mia dottoressa che mi aveva liquidata con un "potrebbe essere un'ernia, aspettiamo un po'").

Diagnosi: gastrite e probabile ernia ombelicale. (Una cosa sola non bastava)

Mi faccio un giretto in ospedale per scartare l'ipotesi che si tratti di un principio di strozzamento dell'ernia, visto che sto da cani.

Mi dicono che l'ernia c'è e che deve'essere asportata chirurgicamente al più presto visti i sintomi che presento e che mi conviene scordarmi le vacanze onde evitare ricoveri d'urgenza.

Chiedo di poter portare Edo in Spagna dai nonni e tornare per fare l'operazione, in  modo che almeno lui possa godersi le vacanze.

Parto sabato sera, lascio Edo in Spagna e torno domenica mattina.

Intanto inizio il trattamento per la gastrite.

Con i medicinali miglioro velocemente e riprendo a mangiare e finalmente a dormire.

Mercoledì mi rivedono per fissare la data dell'operazione e cosa mi dicono?

CHE NON MI OPERANO PIÙ...

Quindi: non sono al mare, non sono con mio figlio, non sono spensierata (metti che mi ritornano i dolori quando riparto!)

Ma bisogna sempre trovare il lato positivo di ogni situazione:
-mi sono risparmiata una cicatrice sulla pancia
-gli eventi mi hanno portata a prendere una decisione che mai e poi mai credevo avrei preso: lasciare mio figlio da solo in Spagna
-io e mio marito possiamo fare i fidanzatini ed è sorprendentemente bello

Se vi state chiedendo come sta Edo in tutto questo, vi dico solo che quando telefono mi dice che ha da fare...quindi, invece di ripartire subito, ho deciso che la vita da fidanzatini mi piace proprio e che posso aspettare che parta con me anche mio marito a metà della prossima settimana.

Non tutto il male viene per nuocere...

venerdì 6 luglio 2012

Venerdì del libro :"Il trattamento ridarelli"




Avete mai sentito parlare del "trattamento ridarelli"? 

Di certo ,d'ora in poi, se mi capiterà di pestare una cacca, non mi preoccuperò più delle scarpe sporche e non me la prenderò con la sfortuna che mi perseguita o con i padroni dei cani che non raccolgono i bisogni dei loro amici a quattro zampe ma m'interrogherò sul motivo per cui proprio io ho pestato quella cacca...

Calpestare una cacca dopo aver letto "Il trattamento ridarelli" non sarà più la stessa cosa!!!

Un libretto esilarante che ci ha tenuti con il fiato sospeso fino alla fine tra divagazioni strampalate e capitoli dal titolo improbabile.

Consigliatissimo!!!

Questo post partecipa al Venerdì del libro.

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