Sabato abbiamo deciso di andare a Leroymerlin a comprare gli scaffali che da tempo immemorabile ci eravamo promessi di mettere in cantina. Risultati dell'avventura:
- un bambino zombie (mio figlio dopo una mattinata a Leroymerlin)
- una porta da ricomprare dopo il rovinoso tentativo di mio marito di aggiustarla
- una piastrella di marmo del corridoio ricoperta di silicone
- distruzione della mia manicure (appena fatta) a causa degli svariati, vani, tentativi di rimozione del silicone dalla piastrella
- due schiene a pezzi (la mia e quella di mio marito)
- due piedi congelati e in preda ai crampi (i miei)
- una moglie isterica (io) causa perenne lotta contro il tempo per poter fare tutto
- fiocchi di neve inattesi, dovuti sicuramente alla nostra decisione di comprare gli scaffali
- due lunedì iniziati in sordina
- una cantina splendida che nulla ha a che vedere con ciò che era prima
- una moglie (io) e un marito (il mio) affiatati nel lavoro di squadra spesso interrotto da tentativi di coccole (miei) e imprecazioni (sue)
E mio marito che si lamenta che non sono intraprendente perchè non mi carico uno zaino in spalla, abbandono mio figlio alle cure altrui e vado 10 giorni in India! Questa è la mia avventura: la vita quotidiana!!!
Pagine
lunedì 28 febbraio 2011
Piccole questioni di economia domestica
Spesso la domenica andiamo a pranzo dai miei genitori. Da anni, a casa dei miei, è tradizione che la domenica mia mamma cucini il meno possibile ed è mio padre che s'incarica di andare a comprare il pollo arrosto, il prosciutto, formaggi, pizzette... Ultimamente a casa dei miei si è stabilita una nuova consuetudine: quando ci salutiamo per tornare a casa, mio padre infila in tasca ad Edo qualche soldino per contribuire a sovvenzionare le sue attività settimanali... Ieri quando IL NONNO dava il via all' "operazione salvadanaio", la marmotta ha esclamato "Nonno! Ma se continui a darmi soldi come fai poi ad andare a comprare il prosciutto???".
venerdì 25 febbraio 2011
Avocado mon amour...
Da un paio d'anni ho scoperto l'avocado. Si tratta di un frutto mooolto insipido ma che abbinato ad altri alimenti più saporiti offre risultati sorprendenti. Uno dei miei abbinamenti preferiti è quello con la bresaola. Si taglia l'avocado (per due persone io ne uso uno anche perchè è carissimo) a spicchi in un'insalatiera (a me risulta più facile fare prima gli spicchi e poi togliere la buccia), si aggiunge qualche fetta di bresaola e si condisce con un pizzico di sale, olio e (per gli amanti) aceto. È velocissimo da preparare e più originale della solita insalata. L'unico dettaglio importante è la scelta dell'avocado: quando lo comprate tenete presente quando avete intenzione di usarlo perchè se è troppo duro risulterà acerbo e se è troppo molle se non lo usate immediatamente rischiate di doverlo buttare. In genere io lo compro duro e lo lascio fuori dal frigo un paio di giorni in modo da farlo maturare.
Venerdì del libro: Baby Genio
Oggi partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma con un libretto che ho trovato molto simpatico: "Baby Genio" di Simon James. È la storia di due genitori che desiderano un figlio molto intelligente. Si danno da fare ancora prima della nascita del bimbo leggendogli libri, facendolgli ascoltare la musica e il telegiornale. Quando Baby Genio nasce la mamma, tornata dall'ospedale, lo mette nella culla ma al mattino dopo lo trova sul divano intento a leggere il giornale. Insomma Baby Genio si rivela non solo molto intelligente ma anche esageratamente precoce: aiuta il padre ad aggiustare la macchina, le sue prime parole sono "voglio andare a scuola", dopo un giorno di scuola passa all'università e diventa un bravissimo dottore. Il suo caso provoca tanto interesse che gli viene chiesto di partecipare a una missione spaziale. Baby Genio saluta i suoi genitori e parte ma quando si trova nello spazio e dalla base di controllo gli chiedono cosa si prova a stare nel cielo, il piccolo si mette a urlare :"VOGLIO LA MAMMA!". Viene fatto rientrare il più velocemente possibile e torna dai suoi genitori a fare "tutte le cose normali che fanno i bambini normali", limitandosi a correre i ospedale nel fine settimana per dare una mano ai dottori.
Un libretto delizioso che ci vuole ricordare che i bambini sono innanzitutto bambini e in quanto tali devono godersi questa tappa della loro vita dedicandosi alle attività adatte alla loro età.
Buon fine settimana!
giovedì 24 febbraio 2011
Lasagna di prosciutto cotto e asparagi
Non riesco ancora a crederci: stasera esco a mangiare una pizza con due amiche!!!
Questo evento eccezionale implica che devo lasciare la cena pronta ai miei uomini. Ho deciso di fare una lasagna (piatto che ultimamente a casa mia va per la maggiore visto che mio marito deve portarsi il pranzo al lavoro e che le lasagne si prestano ad essere riscaldate senza subire gravi alterazioni) ma un po' diversa da quelle che faccio di solito: una lasagna con asparagi e prosciutto cotto.
Ingredienti per 4 persone:
-lasagne (io ho usato quelle già pronte, da infornare direttamente o sbollentare 2 minuti)
-300 gr. di asparagi (i miei erano surgelati)
-150 gr. di prosciutto cotto
-1 cipolla media
-mezzo vaso di panna
-2 tuorli
-besciamella
-20 gr formaggio grana grattuggiato
-1 mozzarella da pizza
Ho fatto cuocere gli asparagi in acqua salata per circa 10 minuti. Intanto ho affettato la cipolla e l'ho fatta soffriggere con un po' di olio per circa dieci minuti. Poi ho scolato gli asparagi (di cui ho tenuto l'acqua di cottura)e li ho aggiunti alla cipolla insieme al prosciutto cotto spezzettato, salando il tutto e lasciando sul fuoco altri cinque minuti. Ho cotto le lasagne nell'acqua degli asparagi per circa 2 minuti. Ho scaldato in un pentolino mezzo bicchiere di panna con 2 tuorli per circa 4 minuti. Ho preparato la besciamella e l'ho mischiata al precedente composto (panna e uova) aggiungendovi il formaggio grattuggiato. Dopo aver versato nella teglia un'ombra di besciamella (giusto per non far attaccare la pasta)ho appoggiato il primo strato di pasta su cui ho versato il soffritto di cipolla, asparagi e cotto e l'ho ricoperto con la besciamella e pezzettini di mozzarella. Ho alternato 3 strati di pasta e ripieno terminando l'ultimo solo con la besciamella.
Non ho saputo resistere e me ne sono mangiata una porzione per pranzo: davvero niente male!
Buona giornata a tutte!!!
mercoledì 23 febbraio 2011
Un momento di relax
Ieri, all'uscita dall'asilo, siamo andati con una mia amica a fare merenda in un bar. Mentre Edo era preso dalla sua crepe, ci si è avvicinato uno zingarello chiedendo qualche moneta. Non abbiamo avuto tempo di dire niente perchè il barista ha invitato (e non proprio gentilmente...) il bambino ad andarsene ma mio figlio ha comunque avuto tempo di chiedersi e chiederci chi fosse quel bimbo, cosa volesse e soprattutto per quale strano motivo fosse in giro senza la sua mammma. Ponderando bene le parole da scegliere, gli spiego che si tratta di un bambino che chiede l'elemosina cioè soldini. Mio figlio scandalizzato "e perchè va in giro a chiedere soldi???". Interviene prontamente la mia amica: "perchè si vede che non ha niente da mangiare a casa sua". La marmotta rimane pensierosa...poi improvvisamente gli si illumina il viso e con un tono di voce capace di far girare anche un sordo urla "AHHHH! È UN POVEROOO!!!". Io e la mia amica, tra le risate, ci guardiamo intorno: il bambino è ormai uscito in strada, il barista è alle prese con la macchina del caffè e gli altri clienti sembrano intenti nelle loro conversazioni. Tiriamo un sospiro di sollievo, forse, nessuno l'ha sentito...
martedì 22 febbraio 2011
Il mio peggior incubo : IL DENTISTA!!!
Per noi il controllo dal dentista non è una semplice formalità ma un appuntamento che segnamo sul calendario sottolineato da quattro righe rosse e capace di rendere quella giornata la peggiore della nostra vita. Edoardo non ha saliva. Non mi dilungherò sul tema, vi basti sapere che ciò implica notevoli problemi di deglutizione (risolti almeno in parte grazie a una saliva artificiale che abbiamo scoperto da circa un anno)e una facilità a sviluppare carie inenarrabile. Così quando ieri mio figlio si è rifiutato di farsi fare le vernicette ai denti (onde fermare le carie che stanno avanzando e che già ci hanno letteralmente mangiato un dente) ho dato via all' "impresa persuasione" che dal dialogo e le spiegazioni e passata ai ricatti ("ti compro Ben 10", "non ti lascio più giocare con la wii", "regalo tutti i tuoi libri"...) e poi gradualmente alle urla e alla forza. Niente, mio figlio non ha ceduto. In cinque siamo stati incapaci di avere la meglio su un nanetto di cinque anni e mezzo che tirava calci, pugni e testate. Non avete idea del mio stato all'uscita dello studio dentistico. Dopo aver seriamente valutato l'opzione di abbandonare mio figlio in mezzo alla strada, non sono più riuscita a parlargli fino al tardo pomeriggio ed ero talmente spossata da credere che neanche un anno di letargo mi avrebbe fatta riprendere. Alla fine dopo una fetta di crostata alla nutella, uno sfogo con mio marito e le suppliche di mio figlio "mamma, vuoi fare pace?", sono tornata in me ma è stata davvero dura...
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