Pagine

martedì 28 agosto 2012

Mood of the day...



"You think you've made it everything is going so fine
But then appears someone who wanna
Tear you down
Wanna rip you off those few nice things you've found
When and if you hit the ground.
Then it's falling kinda hard"

È così che mi sento ultimamente.

Pensavo di essere riuscita ad arrivare a una mia stabilità, fatta di certezze e punti di riferimento ma improvvisamente tutto è crollato e mi sento trascinare verso il fondo.

Annaspo per restare a galla ma è come se avessi un sasso legato a un piede che mi tira giù e la luce della superficie sembra sempre più lontana.

Non mi resta che aspettare di toccare il fondo e poi forse potrò risalire...

venerdì 20 luglio 2012

Disavventure estive

Dovrei essere al mare.

Dovrei essere con mio figlio.

Dovrei essere spensierata.


Invece no.

La mia estate non è iniziata esattamente nel migliore dei modi.

A metà giugno, mentre ero piegata per infilare i piatti nella lavastoviglie ho pensato bene di starnutire e ho avvertito un forte dolore sopra l'ombelico, accompagnato dalla comparsa di una protuberanza.

Massaggiandomi, la protuberanza è scomparsa e passato il dolore non ho più pensato all'episodio.

Però...con il passare dei giorni ho incominciato a sentirmi strana, con la pancia sotto sopra, poi sono comparsi dolore e bruciore di stomaco, seguiti da inappetenza e insonnia.

In una settimana ho perso quattro chili.

In vista della mia imminente partenza ho deciso di vedere un altro medico (avevo già visto il sostituto della mia dottoressa che mi aveva liquidata con un "potrebbe essere un'ernia, aspettiamo un po'").

Diagnosi: gastrite e probabile ernia ombelicale. (Una cosa sola non bastava)

Mi faccio un giretto in ospedale per scartare l'ipotesi che si tratti di un principio di strozzamento dell'ernia, visto che sto da cani.

Mi dicono che l'ernia c'è e che deve'essere asportata chirurgicamente al più presto visti i sintomi che presento e che mi conviene scordarmi le vacanze onde evitare ricoveri d'urgenza.

Chiedo di poter portare Edo in Spagna dai nonni e tornare per fare l'operazione, in  modo che almeno lui possa godersi le vacanze.

Parto sabato sera, lascio Edo in Spagna e torno domenica mattina.

Intanto inizio il trattamento per la gastrite.

Con i medicinali miglioro velocemente e riprendo a mangiare e finalmente a dormire.

Mercoledì mi rivedono per fissare la data dell'operazione e cosa mi dicono?

CHE NON MI OPERANO PIÙ...

Quindi: non sono al mare, non sono con mio figlio, non sono spensierata (metti che mi ritornano i dolori quando riparto!)

Ma bisogna sempre trovare il lato positivo di ogni situazione:
-mi sono risparmiata una cicatrice sulla pancia
-gli eventi mi hanno portata a prendere una decisione che mai e poi mai credevo avrei preso: lasciare mio figlio da solo in Spagna
-io e mio marito possiamo fare i fidanzatini ed è sorprendentemente bello

Se vi state chiedendo come sta Edo in tutto questo, vi dico solo che quando telefono mi dice che ha da fare...quindi, invece di ripartire subito, ho deciso che la vita da fidanzatini mi piace proprio e che posso aspettare che parta con me anche mio marito a metà della prossima settimana.

Non tutto il male viene per nuocere...

venerdì 6 luglio 2012

Venerdì del libro :"Il trattamento ridarelli"




Avete mai sentito parlare del "trattamento ridarelli"? 

Di certo ,d'ora in poi, se mi capiterà di pestare una cacca, non mi preoccuperò più delle scarpe sporche e non me la prenderò con la sfortuna che mi perseguita o con i padroni dei cani che non raccolgono i bisogni dei loro amici a quattro zampe ma m'interrogherò sul motivo per cui proprio io ho pestato quella cacca...

Calpestare una cacca dopo aver letto "Il trattamento ridarelli" non sarà più la stessa cosa!!!

Un libretto esilarante che ci ha tenuti con il fiato sospeso fino alla fine tra divagazioni strampalate e capitoli dal titolo improbabile.

Consigliatissimo!!!

Questo post partecipa al Venerdì del libro.

sabato 30 giugno 2012

Bagni pubblici...

Da sempre mio figlio ha un trauma con i bagni pubblici.

La colpa è indubbiamente mia che temendo infezioni varie, visto che Edo ha un solo rene e per di più con reflusso, l'ho terrorizzato a tal punto che generalmente cerca di tenersela e portarsi tutto a casa...

Ieri però non ce la faceva proprio...

Arrivati in bagno  estraggo dalla borsa i protettori per il water e mi accingo a depositarne uno sull'asse ma vengo bloccata da Edo che mi dice "mamma ma cosa fai? IO NON HO INTENZIONE DI SEDERMI LÌ, mi metti con i piedi sull'asse e mi tieni!".

Eseguo gli ordini e troviamo una posizione d'equilibrio: io, china su di lui, lo tengo dalla schiena, lui appoggia la testa alla mia pancia. 

A un certo punto il silenzio viene rotto da una litania: "sei a casa...sei a casa..."  

Non resisto e scoppio a ridere.

Edo: "Mamma non c'è niente da ridere, dai!!! Lasciami concentrare se no non ci riesco!!!"


È INUTILE NEGARLO: HO TRAUMATIZZATO MIO FIGLIO...

martedì 5 giugno 2012

Aspettando Parigi...

Tra qualche giorno andremo a Parigi. 
Edo ancora non lo sa...ma inconsapevolmente ne sta già respirando l'atmosfera...








Vi vengono in mente altri cartoni ambientati a Parigi?


venerdì 18 maggio 2012

Venerdì del libro: "Marta ad alta voce"


Normalmente sono io a scegliere i libri ma in questo caso è stato un libro a scegliere me. 



Certo, in realtà, è stata l'autrice del libro in questione ad offrirmi la possibilità di leggerlo e sono stata io ad accettare, incapace di resistere all'opportunità di far entrare un altro libro in casa mia, entusiasta di poter offrire il mio aiuto a una scrittrice emergente che vuol far conoscere il suo primo romanzo.

Però ne sono convinta, è stato il libro a scegliere me. 

Sembra scritto per me, sembra scritto da me (e magari fosse così perché non solo mi è piaciuta la storia ma anche com'è scritta). 

Ci sono passaggi del libro in cui mi sono detta "non può essere, questo l'ho vissuto io, l'ho pensato io, l'ho detto io..."

Il libro si legge in in attimo, la storia è coinvolgente, di quelle che ti spingono ad arrivare alla fine il più in fretta possibile per scoprire cosa succederà.

Davvero una lettura piacevole, spensierata ma al tempo spesso profonda, sul peso che possono avere determinate scelte, sul coraggio e sull'amore.

Vi rimando al sito dell'autrice per una presentazione del libro; io mi limito a riportavi alcuni passaggi che mi hanno colpita:

- "Bastasse un libro a imparare come si diventa genitore. È la cosa più difficile del mondo, la più spiazzante, la più complessa. Essere genitore ti cambia la vita, cambia le tue scale di valori, il tuo metro di giudizio, l'opinione che hai di te stesso e della gente che ti sta intorno. Cambia ogni cosa, in ogni minuto. Oggi fai bene, domani chissà, forse sbagli, fai un errore colossale, e poi ti prendi le tue responsabilità e insegni a tuo figlio che anche i genitori possono sbagliare, che genitori si diventa, non si nasce. Dal momento in cui nascono occupano tutto lo spazio del cuore..."

-"Resteremo per sempre un puzzle a cui manca un pezzo, noi due. Un quadro non finito, un piatto senza sale, un libro a cui manca la fine."

Ce ne sarebbero molti altri ma li ometto per non rivelarvi troppo della storia...

Con questo post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma.

giovedì 17 maggio 2012

Fomentare l'uso della pinza digitale: le perline d'ikea

Dopo le operazioni alle mani di Edoardo la riabilitazione è stata la nostra "missione" giornaliera.

Fino ai quattro anni Edo è stato seguito da un gruppo di psicologhe che una volta a settimana lavoravano con lui ma nella vita quotidiana è toccato a noi sfruttare al massimo le occasioni per fomentare l'uso delle sue "nuove mani" e in particolare della pinza pollice-indice.

Ancora oggi il lavoro prosegue perché Edo ha sempre la tendenza a scegliere la via facile, a prendere le cose con le altre dita dimenticandosi del pollice.

Per questo motivo sono sempre alla ricerca di attività che possano invogliarlo ad usare le dita (meglio ancora se si tratta del pollice...).

A questo scopo,  ho acquistato le perline d'ikea.


Temevo di aver esagerato, le perline sono veramente piccole e per Edo prenderle usando il pollice è uno sforzo notevole, ma i bambini non smettono mai di stupirci...


All'inizio ho lasciato che prendesse le perline a modo suo (tra le altre dita, tenendo il pollice aperto) poi quando ho visto che era più bravo di me (lui ha fatto il pinguino di sinistra mentre io facevo quello di destra) gli ho chiesto di mettere 10 perline usando il pollice. 


Dopo qualche capriccio ha provato e finite le 10 perline mi ha detto "lo faccio tutto con il pollice". 


Per me un trionfo.


Ecco il nostro capolavoro una volta stirato


Lo schema dei pinguini arriva da questo sito (che oggi non mi funziona...) su cui si possono trovare tantissime 
idee da realizzare con le perline.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...