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martedì 15 marzo 2011
Questione di priorità
Mattino.
Edoardo sta facendo colazione davanti alla tv.
Edoardo: "mammina, io vorrei proprio il sacchettino della dottoressa"
Io: "???"
Edoardo: "ma sììì! Guello (quello) di plastica per farci dentro la pipì perchè adesso mi scappa proprio ma non voglio perdermi Art Attack!".
...
lunedì 14 marzo 2011
Segnalibro per la festa del papà!
Mentre curiosavo nel bellissimo blog di Mamma Felice, mi sono ricordata che l'anno scorso per la Festa del Papà anche noi avevamo creato un simpatico segnalibro e sono subito corsa a recuperarlo per condividerlo con voi! Tra l'altro, come vedete nelle foto, mio marito lo sfrutta tutt'ora! Un pensiero carino e allo stesso tempo utile.
Pensando al Giappone
Nessun uomo è un'isola,
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.
John Donne
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.
John Donne
venerdì 11 marzo 2011
Venerdì del libro: "Il postino delle fiabe"
Anche oggi partecipo al Venerdì del libro.
Un mesetto fa, in una libreria, ho scorto questo simpatico libretto. Il titolo mi ha subito
attratta e quando ho visto che in allegato aveva anche un bellissimo set di carta da lettere e adesivi ho deciso che doveva essere nostro! Poi però ho guardato il prezzo (17 euro...) e mi sono trattenuta...ma non mi sono data per vinta! Appena arrivata a casa ho dato il via a una minuziosa ricerca su internet che mi ha portato all'acquisto del libro tanto desiderato per soli euro 5.95!!! Quando si dice "chi la dura la vince"! Il libro ci è piaciuto un sacco. Ogni giorno, il postino delle fiabe fa il suo giro per consegnare la posta. Si ferma dagli orsi di Riccioli d'oro, dalla strega che abita nella casetta di marzapane, dal gigante che vive nei giardini del fagiolo magico, da Cenerentola, dal lupo di Cappuccetto Rosso e da Riccioli d'Oro. La magia di questo libro è dovuta al fatto che tra le sue pagine vi sono buste contenenti la posta che tutti i personaggi ricevono e quindi noi possiamo leggerla con loro! Inoltre il libro presenta un po' tutte le opzioni dei messaggi che si possono ricevere per posta: dalla lettera, alla cartolina, alla pubblicità. Davvero simpatico!
giovedì 10 marzo 2011
"Quando litigare diventa la norma e non l'eccezione"
Oggi ho deciso di approfittare del fatto che mia mamma si è offerta di andare a prendere Edo alla scuola materna per stirare. E che fai butti via un'ora e 1/2 a stirare e basta? No, non sia mai! Bisogna vivere al massimo ogni secondo, carpe diem!!! Quindi ho deciso di mettermi a stirare davanti alla tv e ho messo un dvd che ho regalato a mio marito anni fa: "Storia di noi due". È la storia di una coppia (Michelle Pfeiffer e Bruce Willis) che ha due figli e che sta insieme da 15 anni ma che sente che le cose fra di loro non vanno più come dovrebbero e che passano la maggior parte del loro tempo a litigare. Il film, con una serie di flashbacks, ripercorre la vita dei due protagonisti dal momento in cui si sono conosciuti a quello presente, in cui affrontano la difficile decisione del se separarsi o meno. Era già un po' che avevo voglia di rivederlo, è un film che non mi stanca mai, capace di farmi pensare ogni volta "è proprio vero" o "siamo troppo uguali a loro", di farmi sorridere, di farmi commuovere e soprattutto di farmi riflettere. Se non l'avete mai visto, ve lo consiglio.
mercoledì 9 marzo 2011
Mamma a tempo pieno
Vi è mai capitato di sentirvi sotto accusa perchè siete mamme a tempo pieno? Immagino di sì. Quando vivevo in Spagna e altre mamme mi chiedevano che lavoro facessi rimanevano inorridite alla mia risposta "non lavoro, faccio solo la mamma" e la reazione era "ma come non lavori? E come resisti tutto il giorno con il bambino?". Il 99% delle mie amiche spagnole avrebbe preferito lavorare 24 ore al giorno piuttosto di passare una giornata intera con i propri figli. Per loro il lavoro sembrava non tanto un modo per realizzarsi quanto una via di fuga dalla deprimente vita quotidiana fatta di pannolini, rigurgiti, nasi colanti e quant'altro. Qui in Italia la situazione è diversa, quando rispondi che non lavori gli occhi a palla sono gli stessi che in Spagna ma normalmente quello che pensano è "bella vita..." che ha due possibili significati:
-questa non fa un tubo dalla mattina alla sera
-beata lei, quanto piacerebbe anche a me
Ora, ciò che mi lascia perplessa è che il tema arrivi a toccare anche mostriciattoli di cinque anni... Mio figlio da tempo ormai chiede spiegazioni sul perchè gli altri bambini debbano andare al doposcuola e lui no o sulla figura della baby-sitter che per lui rappresenta un mondo sconosciuto. Gli ho spiegato che alcune mamme dei suoi compagni lavorano e quindi non potendo andare a prendere i figli alle 16 li lasciano al doposcuola o mandano la baby-sitter. Mi sembrava che Edoardo avesse recepito il messaggio senza grossi problemi, solo un po' turbato dal fatto che lui difficilmente avrà una baby-sitter (la baby-sitter della sua amica F. avrà si e no 20 anni ed è molto carina...). Come sempre mi sbagliavo...vuoi che mio figlio non approfondisca il tema cercando un confronto con i suo compagni? E no, ci mancherebbe, bisogna sempre investigare a fondo!
Quindi stamattina mi dice:
"Mamma, ho detto a R. che non lavori e non ci credeva allora siamo andati a chiedere alla maestra."
Io già mezza alterata ma cercando di nasconderlo e pensando adesso quando arrivo a scuola gliene dico quattro: "ah sì...e cosa vi ha detto?"
Edo: "Ha detto che non è vero che non lavori perchè le mamme che stanno a casa in realtà fanno un sacco di cose e lavorano tantissimo per far stare meglio bambini e papà"
Quasi mi sono commossa! Poco ci mancava che mi scendesse una lacrimuccia... Questa donna è un mito!!! Ho accompagnato Edo alla scuola materna e appena l'ho vista non ho potuto resistere e le ho detto "vieni qui che ti meriti un abbraccio!"
-questa non fa un tubo dalla mattina alla sera
-beata lei, quanto piacerebbe anche a me
Ora, ciò che mi lascia perplessa è che il tema arrivi a toccare anche mostriciattoli di cinque anni... Mio figlio da tempo ormai chiede spiegazioni sul perchè gli altri bambini debbano andare al doposcuola e lui no o sulla figura della baby-sitter che per lui rappresenta un mondo sconosciuto. Gli ho spiegato che alcune mamme dei suoi compagni lavorano e quindi non potendo andare a prendere i figli alle 16 li lasciano al doposcuola o mandano la baby-sitter. Mi sembrava che Edoardo avesse recepito il messaggio senza grossi problemi, solo un po' turbato dal fatto che lui difficilmente avrà una baby-sitter (la baby-sitter della sua amica F. avrà si e no 20 anni ed è molto carina...). Come sempre mi sbagliavo...vuoi che mio figlio non approfondisca il tema cercando un confronto con i suo compagni? E no, ci mancherebbe, bisogna sempre investigare a fondo!
Quindi stamattina mi dice:
"Mamma, ho detto a R. che non lavori e non ci credeva allora siamo andati a chiedere alla maestra."
Io già mezza alterata ma cercando di nasconderlo e pensando adesso quando arrivo a scuola gliene dico quattro: "ah sì...e cosa vi ha detto?"
Edo: "Ha detto che non è vero che non lavori perchè le mamme che stanno a casa in realtà fanno un sacco di cose e lavorano tantissimo per far stare meglio bambini e papà"
Quasi mi sono commossa! Poco ci mancava che mi scendesse una lacrimuccia... Questa donna è un mito!!! Ho accompagnato Edo alla scuola materna e appena l'ho vista non ho potuto resistere e le ho detto "vieni qui che ti meriti un abbraccio!"
martedì 8 marzo 2011
Buon 8 marzo a tutte le donne!!!
Ho deciso di partecipare al poetry attack a cui hanno già aderito altre amiche di blog tra cui finalmentemamma con una poesia in inglese che non oso tradurre onde evitare di perdere l'intera nottata alla ricerca delle espressioni che più rendano in italiano.
Moods of a woman
An angel of truth and a dream of fiction,
a woman is a bundle of contradiction,
she’s afraid of a wasp, will scream at a mouse,
but will tackle her boyfriend alone in the house.
She’ll take him for better, she’ll take him for worse
she’ll break open his head and then be his nurse
but when he’s well and can get out of bed
she’ll pick up the tea-pot and aim for his head.
Beautiful and keenly sighted, yet blind;
crafty and cruel, yet simple and kind
she’ll call him a king, then make him a clown,
raise him on a pedestal, then knock him down.
She’ll inspire him to deeds that ennoble man,
or make him her lackey to carry her fan.
She’ll run away from him and never come back
but if he runs away, then she’ll be on his track.
Sour as vinegar, sweet as a rose,
she’ll kiss you one minute, then turn up her nose,
she’ll wind you in rage, enchant you in silk,
she’ll be stronger than brandy, milder than milk.
At times she’ll be vengeful, merry and sad,
she’ll hate you like poison, and love you like mad.
Moods of a woman
An angel of truth and a dream of fiction,
a woman is a bundle of contradiction,
she’s afraid of a wasp, will scream at a mouse,
but will tackle her boyfriend alone in the house.
She’ll take him for better, she’ll take him for worse
she’ll break open his head and then be his nurse
but when he’s well and can get out of bed
she’ll pick up the tea-pot and aim for his head.
Beautiful and keenly sighted, yet blind;
crafty and cruel, yet simple and kind
she’ll call him a king, then make him a clown,
raise him on a pedestal, then knock him down.
She’ll inspire him to deeds that ennoble man,
or make him her lackey to carry her fan.
She’ll run away from him and never come back
but if he runs away, then she’ll be on his track.
Sour as vinegar, sweet as a rose,
she’ll kiss you one minute, then turn up her nose,
she’ll wind you in rage, enchant you in silk,
she’ll be stronger than brandy, milder than milk.
At times she’ll be vengeful, merry and sad,
she’ll hate you like poison, and love you like mad.
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